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Scouting, i giocatori da seguire in A2: Elijah Childs

Dopo aver analizzato il Canturino Robert Johnston prosegue il nostro lavoro di scouting dei giocatori di A2 che si stanno mettendo in mostra e potrebbero giocare ad un livello più alto. Giusto specificare una piccola regola: salvo rare eccezioni verranno presi in considerazione solo giocatori futuribili, indicativamente sotto i 27 anni e con una predilezione per i rookie e gli under.
Se dobbiamo scommettere su un giocatore pronto a spiccare il salto, un altro nome da tenere d’occhio è certamente quello di Elijah Childs, il lungo che sta facendo sfracelli a Trapani.

Caratteristiche

La mappa di tiro di Elijah Childs in questa stagione (solo campionato)

Childs è un rookie che proviene da Bradley, un college dove ha fatto incetta di premi e dove nell’ultimo anno ha viaggiato a 14 punti e 8 rimbalzi di media. In A2 sta facendo anche meglio dal punto di vista statistico e sfiora una strabiliante doppia doppia da 18.6 punti e 9.9 rimbalzi. Non ha misure eccellenti, 203 cm e 104 kg per Sports reference ma rientra a pieno diritto nella tipologia di lunghi che va “tanto di moda” in LBA, un undersized alla Sagaba Konate, Nick Perkins e Michael Cobbins per intenderci. Si tratta di un lungo dalla doppia dimensione, sempre temibile nei pressi del canestro e che può allargare il campo grazie ad un tiro non battezzabile. E’ un ottimo roller, a Trapani viene utilizzato negli screen&roll dove sfrutta la rapidità e la capacità di arrivare al ferro. E’ anche piuttosto spettacolare, non sarà difficile vederlo concludere con una schiacciata o un alley-oop.

 

Offensivamente è un diamante grezzo, ha iniziato a giocare a basket relativamente tardi, alterna sprazzi di talento a scelte rivedibili ma per un rookie alla sua prima esperienza oltreoceano è normale avere questi alti e bassi. Ha gioco spalle a canestro, ha un buon footwork e un semigancio efficace. Non solo pick and roll, dicevamo che può allargare il campo e il pick and pop è un’altra arma che fa parte del suo arsenale offensivo. Ha anche un jumper dalla media molto efficace, spesso mette tiri anche ben contestati, il giro e tiro è una soluzione molto esplorata. E’ anche in grado di partire dal palleggio e attaccare il ferro, certo non ha il passo di una guardia ma in prospettiva è davvero interessante.

 

In difesa sa farsi valere come rim protector, è assolutamente in grado di cambiare sugli esterni avversari, non ha il tonnellaggio per tenere i centri di grandi dimensioni ma ha un grande atletismo e verticalità. L’impressione è che possa crescere molto in questa fase del gioco, deve migliorare nelle letture ma la combinazione di wingspan ed atletismo promette molto bene.

Le parole del coach

Non potevamo certo farci sfuggire l’occasione di sentire il parere di colui che allena e vede quotidianamente in palestra Childs, ovvero il coach di Trapani Daniele Parente:

Elijah è al suo primo anno da professionista dopo aver concluso il quadriennio universitario a Bradley. La sua carriera universitaria dimostra che è un giocatore che migliora stagione dopo stagione. Quando abbiamo deciso di puntare su di lui sapevamo benissimo i rischi che si corrono firmando un‘” rookie”. Elijah ci ha stupito perché si è adattato subito ad uno stile di gioco diverso da quello ncaa e soprattutto ogni giorno i suoi miglioramenti sono evidenti. E’ un giocatore molto recettivo con grande attitudine al lavoro e sempre positivo con i compagni.
Il dialogo con lui è giornaliero e come staff non possiamo che essere contenti ponendogli obiettivi a breve e lungo termine. QI cestistico molto buono e questo ci facilita il compito nel proporre qualsiasi tipo di situazione tecnico-tattica
Giocatore mancino 201 cm ma wingspan di 216 cm. In a2 sta giocando prevalentemente da 5 e qualche minuto da 4 . In attacco preferisce situazioni dinamiche in post. Può attaccare anche fronte a canestro 1vs1. Il suo tiro dal mid range lascia intendere che può ampliare il suo raggio di tiro comodamente fino ai 3 pt. Ha già fatto enormi progressi nell’utilizzo della mano destra.
Ha ampi margini di miglioramento soprattutto sulla percezione del suo corpo ( non sfrutta sempre il suo potenziale atletico sia in attacco che in difesa). Lavorando sul trattamento di palla e sul tiro abbinato ad un lavoro fisico, credo che il suo futuro possa essere da numero 4 importante anche nelle prime leghe.

Non possiamo che essere d’accordo con le parole di Davide Parente, Childs è un giocatore con ampi margini di miglioramento e che può proseguire la sua carriera sia come 5 undersized che come 4 grazie alla sua doppia dimensione. In quest’ottica sarà interessante osservare il prosieguo della stagione del rookie uscito da Bradley che si è subito adattato al secondo campionato nazionale e che se confermerà i progressi fatti fin qua non dovrebbe faticare ad essere incisivo anche ad un livello più alto.

Paolo Spelorzi
Paolo Spelorzihttps://twitter.com/spel81
Per Backdoor Podcast seguo principalmente la pallacanestro Brescia e la LBA, adoro tanto il college basket quanto l'Eurolega e le coppe europee. Dicono che sono uno dei massimi esperti nel cercare e scoutizzare giocatori Italoamericani e paisà. Non confermo e non smentisco.