HomeLega BasketOlimpia MilanoPost Alba Berlino - Olimpia Milano: troppo poco e troppo tardi

Post Alba Berlino – Olimpia Milano: troppo poco e troppo tardi

L’Olimpia cade anche a Berlino infilando la quarta sconfitta in fila. I primi 25 minuti della truppa di Messina sono da incubo, presi d’infilata dal ritmo dell’Alba e dalla qualità della loro transizione offensiva. I padroni di casa hanno avuto il merito di imporre la loro partita, forzando una gara ad alto punteggio. MVP della partita Eriksson, autore di 21 pt che contribuiscono molto al massimo vantaggio berlinese e a scavare il solco che sarà alla fine decisivo. I biancorossi provano la rimonta nel finale, vanno vicino due volte al pareggio, ma non riescono mai a completare la rimonta.

Attacco e transizione

In tutte le sconfitte di queste ultime settimane c’è un elemento in comune: il brutto attacco che alimenta la transizione avversaria. L’attacco recente di Milano tende a eseguire male e a esporre la difesa a rientri di emergenza. Troppo spesso la squadra di Messina concede la transizione agli avversari e non ha modo di ruotare come vorrebbe. Il primo vero step da fare è qui per uscire dalla crisi.

Shields

Un’altra costante delle ultime prove opache di Milano sono le difficoltà di Shields nell’attaccare sistematicamente da prima opzione offensiva. Se nelle prime giornata l’attacco eseguiva molto meglio e lui aveva costantemente ricezioni dinamiche, nelle ultime settimane si è trovato a dover gestire troppo spesso possessi statici. Situazioni che forse mettono a nudo un suo lato oscuro. Non è un giocatore di 1 vs 1 da situazioni statiche. Attacco bloccato, non grandi letture dai pick and roll e confusione. Materiale per lo staff.

 

Bentil

In una serata negativa, Bentil potrebbe essere un motivo per avere un pò di ottimismo nel futuro. Gioca una manciata di minuti chiudendo con 8 pt e 6 rimbalzi. Ed è proprio il lavoro a rimbalzo che ha dato le indicazioni migliori questa sera. Fisico e tempo sembrano esserci per tirare giù un numero considerevole di carambole. In attacco tutto da inserire, ma soluzioni dal post e tiro da fuori potrebbero tornare utili. Potrebbe essere lui il 4/5 da ricezioni spalle a canestro che Messina ha provato a cercare diverse volte in Mitoglou.

Alba Berlino

I berlinesi si regalano la seconda vittoria di prestigio dopo quella sul Maccabi. Hanno il grande merito di imporre per 25 minuti un ritmo molto alto che trascina Milano sul terreno a lei poco congeniale. Se Eriksson è sicuramente la gemma più lucente della serata, la grande vittoria di Gonzalez è nella qualità dell’esecuzione della sua squadra. Milano si è sistematicamente impastata sui blocchi lontano dalla palla dei padroni di casa.

Difesa e ritmo

La difesa dell’Alba non è propriamente la migliore per efficacia e esecuzione, attua però scelte molto estreme per forzare un ritmo molto alto alla partita. Trappole difensive per accelerare il tiro dell’avversario per  avere velocemente il pallone, anche a costo di subire canestro. Palleggiatori pressati fin dopo la metà campo per mandarli dentro. Raddoppi aggressivi nei pressi delle linee laterale e pre-rotazioni per mandare il pallone verso un tiratore a loro congeniale. Tutto fatto per alzare il numero di possessi e trascinare la partita nella bagarre.

Esecuzione

Grande serata di Eriksson, solita ottima prova di Sikma. Solido Lo con una partita a tutto tondo, ma stupisce come l’Alba sia una delle squadre meglio allenate della competizione. Qualità dell’esecuzione sempre molto alta, campo larghissimo per gli avversari e grande mobilità che gli rende difficile anche da tagliare fuori. E’ una squadra che non ha i mezzi per andare ai PO. Probabilmente non scollinerà oltre le 15 W, è però la squadre con maggiore senso (insieme alla Stella Rossa) della fascia bassa. Dimostrazione che a volte si perde solo per limiti, non perchè non ci sia un lavoro dietro.