L’Olimpia Milano rimane imbattuta in campionato vincendo anche sul campo dell’Happy Casa Brindisi. Dopo un inizio difficile (primo quarto 21-9 per i padroni di casa), la squadra di Messina cresce in difesa e ribalta la partita. Bentil e Hall i migliori di Milano per valutazione.
Difesa
Dopo un primo quarto del tutto negativo che si chiude 21-9, Milano produce un parziale di 70-32 negli ultimi tre quarti che ribalta totalmente la partita. La difesa di Milano, dopo un primo quarto dove ha spesso inseguito la transizione di Brindisi, ha abbassato il ritmo e ha costretto i pugliesi a giocare a metà campo. Ha obbligato l’attacco della squadra di Vitucci a fare a pugni con una difesa di alto tonnellaggio. A livello di scelte, ottimo il lavoro di Hines e Melli su Perkins non dando mai il centro dalle soluzioni di post, bene gli esterni nell’uscire forte sui tiratori per mandarli dentro contro le rotazioni.
Bentil
Dopo i positivi minuti con l’Alba Berlino, Bentil produce un’ottima prestazione in quel di Brindisi. Chiude con 10 pt, 6 rimbalzi e 15 di valutazione. A livello difensivo sembra già ben inserito nei meccanismi difensivi e oggi, insieme a Hall, è il motivo per cui Milano ha iniziato a stringere le viti in difesa. Scelta sempre di tenerlo dentro visto che gli esterni mandavano verso il fondo, vedremo se sarà riproposta anche nelle prossime partite o è solo una variante al solito canovaccio. A livello offensivo oggi ha mostrato un’ottima capacità di correre il campo e dare una linea di passaggio all’uomo con la palla.
Rotazioni e minuti
Inevitabilmente le esclusioni di Grant e Daniels, unite alla rotazione corta di questa sera faranno discutere. Chi scrive prova a darsi una spiegazione su quanto pensato da Messina: Grant e Daniels, ad oggi, sono giocatori per gestione dei big in LBA. Brindisi al momento la considera con una partita “vera” (al pari di Virtus e Venezia) ed è andato con la formazione tipo. Il taglio di entrambi non è possibile, si cerca di vedere se possono tornare utili in altro modo. Basterà? A fine anno trarremo le conclusioni.
Brindisi
Il primo quarto di Brindisi è stato impressionante per qualità difensiva e uso della transizione. La squadra di Vitucci ormai è da anni che mette in mostro un basket fatto di ritmo alto e talento offensivo diffuso, il tutto condito da un ottimo sistema difensivo. A differenza del passato però sembra molto più legata a un singolo giocatore: Nick Perkins. Oggi, nel momento in cui Milano ha negato le ricezioni in post al migliore marcatore del campionato, ha faticato a trovare via alternative.
Menzione d’onore per Chappell, decisamente il migliore in casa Brindisi. Unico in doppia cifra, unico in difesa a produrre costantemente per tutti i 40 minuti. Il fatto che l’ex-Cantù sia il migliore realizzatore dice molto delle difficoltà di realizzazione della squadra di Vitucci. Chappell ottimo giocatore in tutto quello che è supportare gli scorer su i due lati del campo, se però deve cantare e portare la croce la squadra può soffrire.
Italiani in terra brindisina
Oggi non hanno di certo brillato ma è doveroso fare i complimenti a Brindisi per il lavoro che ha fatto con i suoi italiani, ormai ampiamente in rotazione. Gaspardo (probabilmente ad oggi l’italiano con il rendimento più alto in LBA), Zanelli, Visconti e Udom sono un parco indigeni non indifferente per la LBA. Ad oggi Brindisi ha una rotazione invidiabile per qualità e lunghezza.





