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Home Europa

EuroCup: segnali alterni dalle italiane, il recap della sesta giornata

Thomas Marzioni by Thomas Marzioni
10 Dic 2021
in Europa
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EuroCup
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Nella sesta giornata di EuroCup le italiane incontrano le big e ne escono complessivamente sconfitte. Il Partizan porta a casa il match contro Boulogne nel secondo tempo, soprattutto grazie alla buona prestazione del duo ex Milano. La squadra di Obradovic mantiene la testa del girone A insieme al Lokomotiv Kuban, anche grazie allo scivolone in trasferta di Badalona, che perde a Panevėžys. Apertissimo il girone B che al momento vede ben cinque squadre ultime con record 2-4, mentre il Buducnost troneggia la classifica dopo la vittoria di Patrasso.

Umana Reyer Venezia

La Reyer ha poco da sorridere per quanto riguarda questa sesta giornata di EuroCup. Nel match contro il Valencia infatti i ragazzi di De Raffaele subiscono un parziale di 20-0 in apertura di partita, non riuscendo più a risanare lo strappo nel corso dei 40 minuti. Gli spagnoli dominano la partita grazie ai lunghi, Tobey su tutti, che porta a casa 16 punti e 8 rimbalzi.

La compagine italiana non sembra mai entrare in partita offensivamente, la palla non gira come sempre e spesso e volentieri vengono lasciate sul ferro diverse conclusioni, molte di queste dalla distanza. I lagunari hanno infatti tirato 3/28 da 3 punti nel corso della serata al Taliercio, per un 10,7% che difficilmente ti permette di vincere una partita a questo livello. Particolarmente male dalla lunga Vitali (0/4), Sanders (0/5) e Bramos (1/6), oltre ai soli 2 punti di Tonut in 24 minuti di utilizzo.

https://www.youtube.com/watch?v=H-peE4dCb8w

E se il canestro dello stadio di casa è risultato stregato per gli orogranata Valencia è invece riuscita a trovare continuità soprattutto grazie al reparto lunghi. Tra i 4 giocatori in doppia cifra della squadra spagnola ben 3 sono centri, e il computo a rimbalzo dice 45 a 25 per gli ospiti. La luce sotto canestro spunta soltanto grazie all’accoppiamento di Echodas su Riviero, che infatti permette al lituano di estrarre dal cappello una prestazione da 16 punti e 5 rimbalzi.

Naturalmente Valencia non è la squadra da battere per la Reyer che, nonostante una pericolosità elevata sul match singolo, non può essere considerata una contender al momento. La serata particolarmente sfortunata al tiro ed i problemi sotto canestro fanno sì che la partita non entri mai veramente nel vivo.

Settimana prossima si attende un Cedevita Oljmpija Ljubljana che è sicuramente alla portata della compagine veneta, soprattutto per costruzione dei roster. La sofferenza sotto canestro vista contro Valencia non si dovrebbe infatti riproporre con Ejim e compagni, anche se Omic potrebbe dare fastidio ai ragazzi di De Raffaele. Sarà fondamentale in questo frangente l’apporto di Watt, oltre alla miglior difesa possibile per arginare la migliore squadra dalla lunga distanza della competizione.

Virtus Segafredo Bologna

E proprio contro il Cedevita Oljmpija Ljubljana le Vu nere portano a casa il quarto successo della stagione europea, fondamentale per non perdere il contatto dalla testa della classifica. al momento la Virtus occupa infatti la seconda posizione a pari merito con Valencia, e Gran Canaria, dietro soltanto al sorprendente Buducnost di Micov. Il girone di andata prevede ancora 3 partite e sarà importante non perdere il contatto dalla vetta nonostante le tante sfortune capitate ai felsinei nel corso delle ultime settimane.

La Virtus si presentava alla partita di mercoledì senza Mannion, Cordinier e Hervey, oltre alle ormai conclamate lungodegenze di Udoh e Abass. Nonostante ciò Scariolo riesce a trovare l’apporto di tutti, compresi i giocatori finora in ombra, su entrambi i lati del campo, portando a casa una vittoria importante. Molto buoni i segnali mandati da Ty-Shon Alexander, che chiude con 10 punti e ottime impressioni difensive. Bene anche Alibegovic e Tessitori, che si caricano molte responsabilità a causa dell’assenza di Hervey e i soli 7 minuti concessi a Sampson.

https://www.youtube.com/watch?v=agvoSkDLzTM

Rimane un rebus l‘ottima prestazione di Yogi Ferrell, che al debutto europeo mette a segno 24 punti e 12 assist. L’ex NBA riesce a muoversi benissimo tra le maglie della difesa virtussina, soprattutto grazie alla sua velocità fulminea che gli permette di battere sistematicamente la prima linea, creandosi poi possibilità di gioco dal mid range. Da questa zona del campo infatti Ferrell sa quando attaccare il ferro e quando scaricare verso compagni appostati sul perimetro, spesso lasciati liberi dai raddoppi che lo statunitense si procura nel corso dell’azione. Le alte percentuali del Cedevita dalla lunga distanza regalano poi i 12 assist a Ferrell.

Nonostante ciò la Virtus riesce a trovare percentuali dalla lunga ancora migliori degli avversari, soprattutto grazie al 5/10 di Belinelli e al 4/7 di Teodosic. Molto male ai liberi entrambe le squadre, con la Virtus che tira il 47,4% dalla linea della carità. La partita è comunque ad alto tasso di spettacolarità, con le squadre che mettono in campo una vera e propria guerra fino all’ultimo secondo di tempo effettivo.

Scariolo trova inoltre risposte in un insolito quintetto che prevede la coesistenza di quattro esterni ed un lungo ad occupare da solo il centro dell’area. Questo tipo di soluzione è stata sperimentata con diversi accostamenti di giocatori, ed ha funzionato bene con Jaiteh da lungo. Ciò potrà essere molto utile in caso di ulteriori sfortune sotto canestro, anche se non è un assetto utilizzabile contro chiunque.

Settimana prossima si gioca in casa contro il Promitheas, squadra che non dovrebbe impensierire la Virtus, soprattutto a livello di talento. I greci giocano ad un ritmo molto più basso delle Vu nere, giocando in media 82,5 possessi a partita, contro gli 89,2 della Virtus. I ragazzi di Scariolo dovranno quindi cercare di alzare il ritmo del match per avere subito le redini dello scontro ed assicurarsi una vittoria importante.

Dolomiti Energia Trento

Trento gioca contro il Lokomotiv probabilmente la miglior partita della sua EuroCup. Il match vede per gran parte del tempo gli italiani in vantaggio, spesso anche di 10 punti, grazie ad una prestazione di squadra veramente convincente. I padroni di casa riescono a rientrare durante l’ultimo quarto, portando la partita in parità. I ragazzi di Molin peccano forse di inesperienza e il gioco trentino si inceppa completamente, tornando quello poco fluido e molto forzato di inizio stagione, regalando di fatto la partita al Lokomotiv negli ultimi 3 minuti.

La grande prestazione trentina arriva soprattutto grazie alle buone triple prese e alla molle difesa russa. I bianconeri in questa partita abbassano notevolmente il numero di triple tentate ma alzano le percentuali, cogliendo di sorpresa la difesa avversaria. Fin da subito risulta infatti palese come Kuban cerchi di forzare Trento fuori dall’area, chiudendo forte le penetrazioni e negando la via per il canestro. Principali beneficiari di questa soluzione sono Mezzanotte e Bradford, che chiudono rispettivamente con un 3/5 e un 4/9 dalla lunga distanza.

https://www.youtube.com/watch?v=ewn-sNJ2QE8

Kuban inoltre dipende nel primo tempo quasi totalmente da Motley e subisce il parziale nel secondo quarto, nel quale lo statunitense riposa, non impattando troppo al rientro. La vittoria è infatti dovuta anche e soprattutto a McCollum, che chiude la gara con 29 punti segnati ed il 50% dal campo. E’ importante sottolineare che 17 dei 20 punti arrivati dal campo per il numero 3 sono maturati negli ultimi 15 minuti effettivi di gioco. McCollum costruisce letteralmente da solo la vittoria nel secondo tempo, risultando praticamente perfetto al tiro. Le percentuali dicono infatti 14,2% (1/7) nei primi 25 minuti di gioco e 77,7% (7/9) negli ultimi 15.

Settimana prossima si attende in casa il Turk Telekom Ankara, squadra sulla carta abbordabile che concentra gran parte della sua produzione offensiva nelle mani del tridente Clemmons, Johnson, Harrison. Se coach Molin riuscirà a preparare bene la fase difensiva, concentrando particolarmente le attenzioni su questi tra giocatori, la partita potrebbe essere portata a casa agevolmente, vista anche la difesa non eccelsa degli avversari.

Gli ex italiani

Tra le vecchie conoscenze del nostro campionato segnaliamo soltanto le prestazioni di Zach LeDay, 15 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e una steal, e Kevin Punter, 28 punti. Gli ex Olimpia incontrano un Vince Hunter da 16 punti, 4 rimbalzi e un assist nella vittoria del Partizan.

Tags: Dolomiti Energia TrentoEurocupReyer Venezia
Thomas Marzioni

Thomas Marzioni

D-Rose mi ha incantato da bambino, tanto che non capisco come siamo arrivati a Boylen. Tifoso Brindisi da quando ho incominciato a guardare il basket italiano, perché non mi piace troppo vincere la Coppa Italia.

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