E’ notizia di qualche ora fa che il Monaco ha esonerato il coach Zvedzan Mitrovic dopo la vittoria dell’Eurocup nella scorsa stagione e un inizio di stagione europea in linea con quelle che erano le previsioni.
Il destino del coach però sembra avere una motivazione ben chiara che viene dal compartimento squadra.
I suoi screzi con la stella Mike James, la fuga in spogliatoio dell’ex CSKA e non ultimi i tre minuti contro l’Olimpia culminati con un’accesa discussione al rientro in panchina del giocatore, hanno portato il Monaco a prendere questa decisione. Il messaggio mandato è ovviamente che il giocatore conta più del coach, però non sapendo quanto fosse il polso di Mitrovic nello spogliatoio possiamo fare solo supposizioni, ma una domanda ce la dobbiamo fare: quanto è rischioso investire soldi e speranze in un giocatore come James?
Senza voler attribuire tutta la colpa al giocatore, pare evidente che la sua parola abbia influito sulla scelta di esonerare un coach sì con un carattere forte, magari anche duro, ma che ha portato la squadra in Eurolega nella scorsa stagione. Per questo, conoscendo la persona con cui hai lavorato per un anno, il rischio di affiancargli un carattere come quello di James che porta con sé un investimento economico molto importante (si potrebbe dire quasi epocale per una squadra francese), è un rischio davvero troppo alto da prendere. Magari il risultato di questa mossa sarà un James che dominerà l’Europa per un mese, lo ha già fatto l’anno scorso al CSKA, ma dopo la fiamma il ritorno quale sarà? E soprattutto quanto ormai James è diventato la mossa delle disperazione o dell’all-in “follemente ponderato” per le squadre di medio livello, piuttosto he un valore aggiunto?
Provate a ragionarci…





