L’anticipo del sabato sera vede Trento sfidare Venezia con tre americani su cinque assenti per Covid. Dall’altro lato anche per De Raffaele quattro assenti ma rotazioni molto più ampie, in una gara che per la Dolomiti potrebbe voler dire qualificazione alle Final Eight.
Il primo tempo è molto più equilibrato di quello che ci si potesse aspettare: Venezia apre bene il campo facendo leva sulle proprie capacità nel tiro da 3, mentre al contrario Trento cerca molte più soluzioni interne. Due approcci agli antipodi, e nonostante la Reyer sembri avere tutte le carte in regola per dominare la gara, l’Aquila rimane attaccata agli avversari, sfruttando anche le migliori capacità a rimbalzo.Si va così negli spogliatoi sul 41-44, con gli ospiti avanti grazie ad un Echodas molto in palla (11 punti con un 6/9 dal campo). Nel terzo quarto si accende Bramos, fautore principale del parziale di 13-1 con cui per la prima volta Venezia riesce ad allungare, ma la Dolomiti ancora una volta non si arrende e ritorna a -4 grazie ai canestri ottenuti da rimbalzi offensivi. Nell’ultima frazione di gioco la Reyer si accende però nuovamente dalla lunga distanza (15/30 a fine gara) grazie a Vitali e il solito Bramos, mentre Trento non riesce questa volta a rimanere aggrappata alla gara. Risultato finale 81-94.
Qualificazione alle Final Eight rimandata per Molin, mentre De Raffele ritrova uno splendido Bramos. Che sia questo l’inizio della rimonta?
Dolomiti Energia Trentino
Williams 8: parte male con delle iniziative in palleggio di dubbia qualità, ma poi si carica la squadra sulle spalle. Ottimo utilizzo del piede perno, chiude con 25 punti e domina anche a rimbalzo. Miglior gara stagionale.
Conti 5: in questa gara gli era richiesto qualcosa in più, ma quando è in campo fa errori ingenui in difesa e in attacco è troppo indeciso.
Morina sv
Forray 7: il capitano gioca una partita da leader, soprattutto nel primo tempo. Master class difensiva di tutta esperienza, anche in attacco segna canestri quando servono.
Zangheri ne
Flaccadori 5: Avrebbe dovuto prendere le redini dell’attacco di Trento ma non lo fa mai nonostante i 13 punti. Alcune buone letture nei passaggi, ma anche il solito problema di gestione della palla nei momenti scottanti.
Mezzanotte 6: come ormai suo solito non ha paura di assumersi responsabilità e segna due triple importanti, meno ordinato in penetrazione.
Dell’Anna sv
Ladurner 6,5: fa davvero un ottimo lavoro in difesa soprattutto su Watt, uno dei centri più ostici di questo campionato. Prova a prendersi qualche tiro in più in attacco, anche se fuori dalle sue corde per il momento.
Caroline 6: si schianta spesso contro la difesa avversaria e al tiro non è preciso, tutt’altro. Ciononostante non si può criticare tutta la sua volontà, dimostrata dai 5 rimbalzi offensivi conquistati.
Umana Reyer Venezia
Stone sv
Bramos 8,5: è tornato il Michael Bramos che tutti conoscevamo. Prestazione monstre dalla lunga distanza con 6 triple segnate, vedere nuovamente la facilità con cui lo fa è una gioia per gli occhi di ogni appassionato.
Tonut 7: serata non facilissima al tiro ma due palloni rubati nel quarto quarto che cambiano le sorti della partita, oltre a ottimi movimenti in attacco.
De Nicolao 5,5: esce dalla panchina e gioca una gara abbastanza anonima in difesa e in attacco, con 4 palloni persi.
Sanders 7: da buon ex quale è sforna una prestazione di tutto rispetto, nonostante quattro falli che gli tolgono minuti. 14 punti e 8 assist sono la dimostrazione che il giocatore dell’anno scorso è ormai cresciuto, imparando a non strafare e ad essere più costante nel corso della gara.
Echodas 7,5: gioca il suo redemption game, entrando bene in ritmo nel primo quarto grazie ad un colpo subito da Watt che gli concede più minuti. In generale fa vedere quello che in questi mesi si era visto molto poco: senso della posizione e buon tocco.
Mazzola 6: in difesa fa il suo lavoro importante soprattutto negli aiuti e nelle rotazioni, mentre in attacco è più impreciso del solito dalla lunga distanza.
Vitali 8: ogni volta che è in campo fa la cosa giusta. Non si limita solo al tiro, con le sue 4 triple segnate e il suo rilascio velocissimo, ma fornisce anche degli assist non banali.
Minincleri ne
Da Rin ne
Chappelli ne
Watt 6: è sempre un pericolo costante per la difesa in ogni possesso si concentra particolarmente su di lui, anche in una partita un po’ sottotono e in cui viene limitato molto bene.





