Massimo Zanetti è una figura ormai diventata un’autorità a Bologna. Fondatore negli anni Settanta di un’azienda storica quale la Segafredo, l’imprenditore non si è limitato alla lavorazione del caffè. Prima è diventato presidente del Bologna FC, la squadra di calcio della città con sede al mitico Dall’Ara, un tempio del calcio italiano per dei colori iconici come quelli di Bologna. Poi Zanetti si è tuffato nel basket, andando ad investire per riportare agli antichi fasti la Virtus. Società storica del capoluogo emiliano, in quel momento in uno dei periodi più difficili del proprio ciclo di vita. Ma l’attuale presidente delle V nere non si è lasciato spaventare. Lo ha raccontato proprio stamattina a Virtus Tv, spiegando cosa (ma soprattutto chi) lo ha spinto a cimentarsi in questa nuova avventura.
Il mio primo ricordo fu una telefonata di Alberto Bucci, che mi chiese se potevo fare qualcosa per la Virtus e mi invitò a vedere una partita. Da lì è cominciato tutto. L’allora presidente della Coop mi chiese di aiutarli per portare avanti il progetto e far tornare la Virtus dei vecchi tempi.
Un compito non facile, soprattutto in una città esigente come Bologna. I tifosi infatti avevano visto la retrocessione come uno smacco alla propria storia e chiedevano a gran voce un ritorno nella massima serie. L’avvicendamento nella proprietà avviene nel corso della stagione 2016-2017, e in quello stesso anno la Virtus raggiunge la promozione. Obiettivo primario raggiunto subito dall’imprenditore trevigiano, che però non si vuole fermare. Dal 2019 infatti, come racconta l’intervistatore e nostro collaboratore Dario Ronzulli, le V nere vincono un trofeo ogni anno. Qualcosa di impensabile fino ad un paio di anni prima.
Ogni trofeo va vinto, ogni partita è difficile. Quindi tutti i trofei vinti li sento conquistati nel mio cuore: campionato di A2, Coppa Italia di A2, la Champions League che è stata una festa incredibile.
Il livello raggiunto dalla società si è alzato sempre di più fino a raggiungere il coronamento di un sogno. La vittoria della Serie A l’anno scorso. Un obiettivo che Zanetti aveva indicato come raggiungibile entro cinque anni ma arrivato addirittura prima. Uno scudetto straordinario anche per come è arrivato. Battere in modo così schiacciante una rivale storica come l’Olimpia Milano è stata una gioia per i tifosi bolognesi, a maggior ragione con le scarpette rosse che partivano più che favorite. Un grande traguardo per una società sempre più solida e competitiva.
Anche nella conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore ho detto che Scariolo deve aiutarci a far diventare la virtus una struttura simile all’NBA, professionale a tutti i livelli.
Un processo che richiederà tempo e una grande programmazione in tutti gli aspetti della società. A partire dalla squadra femminile, diventata il fiore all’occhiello della Virtus e a cui Zanetti è particolarmente legato. ” Il mio sogno è riuscire a vincere uno scudetto con le ragazze“, dice il presidente. L’obiettivo è iniziare a costruire una nuova grande storia di basket anche per il settore femminile. Un desiderio che nasce nel cuore dell’imprenditore a partire da sua mamma, a sua volta giocatrice. Per quanto riguarda invece la controparte maschile i sogni principali sono due.
Intanto quest’anno abbiamo quattro coppe e io spero di vincerne almeno una, qualunque essa sia. Abbiamo due impegni futuri fondamentali: uno è l’Eurolega, continuiamo a dirlo e sarebbe un problema non andarci. L’altro è costruire un palazzetto, una casa Virtus che non sia in prestito o in condominio con altri.
Il progetto diventa sempre più grande, le ambizioni sempre maggiori. Un simbolo di rinascita per tutto il basket italiano, una speranza di tornare ad avere un ruolo di primaria importanza in Europa non solo grazie a Milano. L’attore principale di tutto questo è uno, Massimo Zanetti, senza il quale molto probabilmente non saremmo qui a discutere delle V Nere. La fiducia e la gratitudine dei tifosi sono tutte dalla sua parte, sperando al più presto di poter parlare della Virtus in Eurolega.
