HomeLega BasketQuale finale di stagione per una Reyer in versione “Dr. Jekill e...

Quale finale di stagione per una Reyer in versione “Dr. Jekill e Mr. Hyde”?

Un rendimento al di sotto delle aspettative in campionato alternato da un ottimo percorso in Eurocup: è una Reyer Venezia da “dottor Jekill e Mr. Hyde quella che si è vista fino a questo momento della stagione. Accreditata alla vigilia come terza forza del campionato dietro alle corazzate Olimpia e Virtus, gli uomini di Walter De Raffaele hanno inanellato ben 11 sconfitte (a fronte di 8 vittorie) molte delle quali dovute a prestazioni a dir poco imbarazzanti. Ma dove sono le cause di questo cammino così balbettante e dove può arrivare la formazione orogranata?

I problemi

Sicuramente alcuni elementi della vecchia guardia non stanno disputando una delle migliori stagioni.
L’MVP dello scorso campionato Stefano Tonut alterna prestazioni super (vedi il career high siglato contro Varese) a passaggi a vuoto non da lui, Michael Bramos – a lungo fuori per infortunio – sta pian piano rientrando ai suoi livelli ed è mancato come il pane a Venezia.

Mitchell Watt, non più un giovincello, non riesce sempre ad assumersi l’onere di caricarsi la squadra sulle spalle e a colmare le lacune collettive.
Se a questo aggiungiamo alcune scelte di mercato poco azzeccate (Charalampopoulos) e altre che ancora devono esprimersi adeguatamente (Sanders), ne esce una squadra spesso svagata e senza ritmo: coach De Raffaele ad oggi non è ancora riuscito a trovare la quadra.

L’impressione è che gli orogranata, quando sono chiamati ad affrontare formazioni di livello, non abbiano problemi a trovare stimoli ed energie, al contrario contro formazioni (sulla carta) inferiori le prestazioni sono state spesso deludenti, ai limiti dell’indisponente.

Dove può arrivare questa Reyer?

In una Reyer Venezia che vuole risalire la china per trovare un posto nei playoff, giocheranno un ruolo fondamentale i “nuovi” Morgan e Theodore, acquisti di spessore chiamati a portare nuova linfa negli schemi di De Raffaele. Altrettanto importante sarà recuperare una condizione fisica adeguata per affrontare il doppio impegno: la sosta per le nazionali dovrebbe aver aiutato in questo senso.

Coach Walter De Raffaele dovrà toccare le corde giuste per far recuperare al suo roster “lo spirito Reyer” che negli ultimi anni ha fatto la fortuna della società lagunare. Il tempo per recuperare in campionato c’è tutto ma servirà fin da subito una nuova capacità di lotta e una migliore chimica di squadra nei momenti difficili. Molto ci diranno i due prossimi impegni contro Trieste (a rischio l’impiego di Tonut e Vitali, tornati malconci dagli impegni con la Nazionale) e Trento, due dirette concorrenti per i playoff.

E l’Europa? In Europa, gli orogranata non rientrano nel gruppo ristretto delle favorite ma hanno dimostrato di saper giocare alla pari (e battere) formazioni del calibro di Gran Canaria e Budocnost, ritagliandosi il ruolo di pericoloso outsider. Proseguire il fin qui buon cammino europeo, se da un lato può portare ad un dispendio importante sul piano fisico, dall’altro può costituire un trampolino di lancio importante a livello mentale anche per il campionato.

Un finale di stagione duro, fitto di impegni ma assolutamente stimolante. Una cosa è certa: se la Reyer recupera il suo “spirito”, ne vedremo delle belle.