Dopo un avvio nettamente in salita con record di 1 vittoria e 3 sconfitte, l’Umana Reyer Venezia si sta pian piano e progressivamente riprendendo grazie a una striscia aperta di tre vittorie consecutive (4 nelle ultime cinque, compresa l’ultima arrivata su Trieste) nonostante più di qualche problema legato agli acciacchi e all’inserimento dei nuovi giocatori.
La compagine oro-granata allenata da coach Walter De Raffaele in una stagione che sarà non lunga, ma lunghissima, sa però bene che le risposte arriveranno ben più avanti. Come ha sempre dimostrato nelle ultime stagioni partendo a rilento e nonostante i tanti cambiamenti rispetto alla scorsa annata, la Reyer Venezia vuole costruirsi una propria identità per carburare e rivelarsi protagonista tra Legabasket ed EuroCup.
Veniamo alle pagelle dopo nove giornate di campionato della squadra veneziana.
Pagelle
Julyan Stone 6,5: doveva essere lo straniero di coppa, ma nonostante il problema alla spalla destra che lo ha abbastanza limitato dalla gara contro Reggio Emilia in poi, Julyan è sempre l’idolo del pubblico reyerino per carisma e capacità di adattarsi a ogni ruolo. Impersona lo spirito oro-granata in tutto e per tutto.
Michael Bramos S.V.: il capitano lungodegente, fermo ormai da febbraio per una fascite plantare che l’ha costretto a un intervento chirurgico dopo mesi di terapia conservativa rivelatasi inefficace. Dopo la pausa nazionale, sarà finalmente a disposizione per la trasferta di Brescia.
Stefano Tonut 7: dopo una stagione da consacrazione chiusa coi premi di MVP e miglior italiano del campionato e un’estate “movimentata” in Nazionale e non solo, “Tonno” si sta confermando un giocatore costante per rendimento e per adattabilità alle esigenze di coach Walter De Raffaele. 8 partite su 9 in doppia cifra per punti segnati, il secondo miglior marcatore di squadra dopo Watt.
Austin Daye 6: è giocatore che si accende nei playoff, talento puro per costruzione di tiri, ma con grossi limiti difensivi e non solo che lo fanno troppo protestare con la classe arbitrale. Era finito ai margini del progetto, si sta rivelando utile ed efficace anche se non ha finora lasciato troppi squilli di tromba…
Andrea De Nicolao 6,5: problemi costanti agli occhi che l’hanno molto debilitato nelle ultime partite, ma quando è in fiducia trascina la squadra da vero vice-capitano. Riesce, comunque sia, a trasmettere sempre l’attitudine e lo spirito Reyer ai nuovi, e questo va al di là delle statistiche.
Victor Sanders 7: la sorpresa della Reyer, un giocatore all’apparenza anarchico che si sta rivelando un ottimo giocatore sotto diversi punti di vista, principalmente in fase difensiva e nella fase della costruzione di gioco come play aggiunto. L’unica pecca da annotare è che l’ex Trento rimane troppo limitato dai falli commessi in poco meno di 20′ di media di utilizzo.
Tarik Phillip 5: l’esterno nazionale brittanico che play non è, ancora alla ricerca di ripagare l’attesa fiducia da parte di coach e società. Troppe le partite negative di un’atleta che deve ancora calarsi nella parte. A lui sono state consegnate le chiavi, ma acquisire schemi e tatticismi appare difficile. Saprà riprendersi più avanti con il prosieguo della stagione?
Martynas Echodas 5,5: il pivot ex Rytas Vilnius ha sofferto la lombalgia con minutaggi limitati in diverse partite stagionali. Troppo “timido”, fatica tanto, troppo, e questo gli fa perdere smalto ed efficacia.
Vasilis Charalampopoulos 5: un vero e proprio oggetto misterioso. Il greco ormai ha lasciato la Reyer Venezia (non ancora ufficialmente) ed è stata la vera delusione dell’inizio di stagione oro-granata, un giocatore che ha patito malamente la lesione muscolare all’adduttore in Supercoppa e non si è mai espresso al meglio.
Valerio Mazzola 6,5: il ferrarese, quando chiamato in causa, sa rispondere presente. La sua mano sa essere pericolosa dall’arco e finora sta rendendo bene nei pochi minuti concessi.
Jeff Brooks 6: l’ex Olimpia, partito bene in stagione, ha patito troppi acciacchi fisici. Per il suo carisma e la sua esperienza, soprattutto dopo gli anni passati a Milano, sta dando una grossa mano difensivamente e soprattutto per l’integrazione dei nuovi arrivati. Tanta l’umiltà con cui si è calato nella parte.
Bruno Cerella 6: cuore e polmoni per uno degli idoli del PalaTaliercio che in difesa sa sempre farsi valere, il vero collante tra nuovo e vecchio ciclo della Reyer.
Michele Vitali 6,5: In parte vale lo stesso discorso fatto per Tonut, anche lui viene da un’estate in cui non si è mai fermato, se non per sposarsi. Classico giocatore di “striscia”, nelle ultime gare sta dimostrando di essere una pedina fondamentale per lo scacchiere di coach De Raffaele.
Mitchell Watt 7,5: solido pilastro e punto di riferimento per i compagni. Leader silenzioso se ce n’è uno, si sta caricando tutto l’attacco e non solo sulle spalle. Il pivot originario dell’Arizona è sicuramente l’Mvp della stagione Reyer finora per stabilità e continuità.
