Sfida da dentro fuori quella tra ultime del campionato. Out Procida da una parte, Poeta e Pecchia dall’altra. Pronti via! 7-0 Cremona e timeout Martino. 15-2 in risposta della Fortitudo e timeout Galbiati. Dopo la partenza bruciante per entrambi, si abbassa il ritmo e si riduce lo scarto. Una tripla centrale di Spagnolo chiude il primo quarto sul 25-22 Bologna. Seconda frazione in cui Cremona approfitta di troppe distrazioni dei padroni di casa e con le triple di Spagnolo e Juskevicius tocca il +6. Fortitudo in confusione sia in attacco che in difesa, ma la Vanoli non è da meno e con una altrettanto confusa azione finale, le due squadre vanno negli spogliatoi sul 44-47 ospite. Al rientro dall’intervallo si abbassa nuovamente il punteggio ed entrambi gli attacchi vivono delle giocate di Aradori e Juskevicius.
Tante palle perse e percentuali al tiro che scendono, merito anche delle difese più attente. Terzo quarto sul punteggio di 66-62. Sale la tensione nell’ultimo quarto e più volte le squadre toccano i 24 secondi per andare al tiro. Proprio in una occasione del genere, Benzing trova un’improbabile tripla di tabella e il successivo floater di Aradori costringe Galbiati al time out (73-68). Si sveglia Feldeine per la Fortitudo, mentre Mcneace prima e Tinkle dall’angolo poi, contringono coach Martino al timeout sul +2, a 1 minuto dalla fine.
Benzing perde palla in attacco, subisce sfondamento, prende fallo e fa 2 su 2 ai liberi e esce per 5 falli mandando in lunetta Spagnolo (2/2). 83-81 con 16 secondi sul cronometro. Cremona commette fallo su Aradori a 5 secondi rimasti dalla fine. Anche per lui 2 su 2 in lunetta e TO Galbiati. Tap in di Tinkle allo scadere per l’85-83 finale. Equilibrio rispecchiato anche dalle statistiche, dove forse la reale differenza sta nelle palle perse (13 a 9 in sfavore di Cremona). La Vanoli manda in doppia cifra 6 giocatori a referto, mentre la Fortitudo si regge sulle gambe di Groselle (21 punti e 5 rimbalzi) e Aradori (27 punti, 6 rimbalzi e 6/10 da 3) MVP della gara.
Fortitudo Bologna
B. Frazier 5: mai in partita, con meno e responsabilità e minuti delle ultime uscite.
P. Aradori 8: a tratti sembra quasi flirtare con la retina. 27 per lui con 6/10 da 3 e i due liberi sul finale, che racchiudono lo scarto tra le due squadre.
R. Benzing 6.5: in difesa perde più volte l’uomo sul primo passo, in attacco è nullo per la prima metà gara, per combinare il possibile con la tripla di tabella e l’azione totalmente a sua firma nel finale.
J. Borra s.v.
M. Fantinelli 6.5: poche cose, ma molto utili, nel suo vero e concreto rientro in campo (15 minuti) con una tripla, 2 palel rubate e 2 assist.
J. Durham 5: a parte una tripla a dare il via nel parziale d’apertura, non regge il confronto in difesa su Spagnolo e Juskevicius. In regia palleggio eccessivo e poco ordine.
J. Feldeine 6.5: senza infamia e senza troppe lodi, se non che dopo il primo tempo scialbo, da una grossa mano nel finale di gara, risultando impattante con i suoi tiri.
V. Charalampopoulos 6.5: anche lui da meno fuoco delle ultime uscite, ma è spesso a tempo e attento a rimbalzo (8) pur subendo Tinkle dietro.
G. Groselle 7.5: finita la sosta è diventato sempre più il centro utile alla causa, con lotta a rimbalzo e reattività sotto canestro, pur subendo sempre fisicità e atletismo dei centri cremonesi.
Vanoli Cremona
M. Dime 5: impalpabile. Si perde sui piedi di Groselle e si carica a vuoto con una stoppata spettacolare.
J. Mcneace 7: vola più volte a canestro e dei lunghi in squadra è quello che veramente mette in diffiocoltà Benzing e Groselle.
M. Spagnolo 6.5: si prende sulle spalle l’attacco della squadra in più occasioni, ma quando non riesce a reggere la pressione “ad hoc” su di lui, forza passaggi che diventano palle perse.
V. Kohs 5: va bene sfruttare il suo tiro, ma troppe volte sembra la sua unica opzione in attacco
T. Vecchiola s.v.: gran difesa individuale per mettere in ulteriore confusione Durham.
T. Tinkle 7: mortifero quando chiamato in causa, aldilà dell’essere top scorer di squadra, fa poche cose, ma tutte fatte bene, per cui va premiato su questo.
D. Cournooh 6.5: un incubo per la Fortitudo, tra difesa e tiri piazzati.
A. Juskevicius 6.5: Protagonisti sia nei parziali che nelle tentate rimonte Vanoli.





