Al termine di una gara perfettamente spaccata in due, la Dinamo Sassari riesce ad avere la meglio su una Fortitudo Bologna in emergenza per 85-79. La prima parte di gara è totalmente dominata dalla formazione di Martino (al rientro dopo la positività al Covid-19), fluida in attacco e chiusa in difesa da una zona obbligata complici le rotazioni. Bucchi ribalta i suoi come un calzino e nella ripresa i Giganti (Bilan in primis), ripagano con la stessa moneta, scivolando a -12 e riuscendo a tenere da quel momento la Effe al guinzaglio. Due punti che valgono molto, Sassari vede la salvezza mentre l’Aquila spreca una buona chance di colpaccio.
Banco di Sardegna Sassari
M. Bilan 6.5: parte forte con 5 punti consecutivi che però non danno l’abbrivio a Sassari, anche perché dall’altra parte Groselle restituisce con gli interessi. Dopo una panchina semi-punitiva ritorna in campo con la voglia di non perdere la dignità e ci riesce infilando giochi a due con tutti i compagni.
D. Logan 6: rispetto ad altre volte è decisamente meno appariscente. La zona biancoblù dovrebbe galvanizzarlo, lui prende e spara ma con scarse fortune. Rimangono i suoi cavalli di battaglia in penetrazione e il coraggio di metterci la faccia nei momenti tosti.
G. Robinson 7: come da prassi prende in mano le chiavi dell’attacco per cercare di mettere in ritmo, tuttavia le soluzioni latitano. Il rientro tonico di Gentile fa in modo che la patata bollente da gestire scotti parecchio, ancora una volta non trema.
F. Kruslin 8: commovente a dir poco per abnegazione, manca sempre un po’ di decisione di carattere, perché quando lo mette in mostra ottiene sempre cose preziose. Nettamente la sua migliore partita dal rientro, nella top-3 di tutta la sua esperienza. MVP della gara oltre Bilan.
J. Burnell 5: immediatamente cercato in post-basso, però continua a non rendere e se a ciò aggiungiamo una difesa alquanto pigra l’unica soluzione è la panchina.
E. Bendzius 6.5: un quarto da zero punti non si vedeva dai tempi del Lietuvos Rytas, dopo un primo spezzone incolore se ne esce continuando a prendersi responsabilità come se niente fosse. In difesa annulla il funambolico greco e ai punti finisce vincitore.Turbo Fortitudo, Sassari è un diesel e rimonta, le pagelle
S. Gentile 6.5: subito un tiro facilmente sbagliato, difesa si prodiga su Frazier senza successo, ormai non sposta gli equilibri. Poi, dopo l’ennesimo insulto dalle tribune, ecco una ripresa da gladiatore al fronte, come non si vedeva da tempo.
O. Diop 7: già con Mekowulu aveva dimostrato di potersi giocare il posto, dall’arrivo di Bilan la situazione è addirittura volta a suo favore. Nonostante questo deve faticare a trovare minuti importanti, ennesimo show di generosità.
Fortitudo Kigili Bologna
B. Frazier 7: una volta di più si conferma attaccante vorace e difensore molle, saltato sistematicamente anche con la difesa a zona sia da Robinson che dall’anziano Logan. Meglio sotto questo aspetto affiancato da Durham. Con rotazioni all’osso spara senza remore, tuttavia delega i possessi chiave.
P. Aradori 7.5: con la carta d’identità sempre più impietosa il bresciano si affida a soluzioni semplici e consolidate (su tutte il p&r laterale), riuscendo anche a coinvolgere i compagni. Certo in difesa non ha mai tenuto fede al nickname e non può farlo certo ora.
J. Durham 6: con l’inserimento di Feldeine ormai in pianta stabile deve assolvere soprattutto al ruolo di equilibratore più che di finalizzatore. Nella circostanza, inoltre, chiamato a un lavoro di gambe per contenere Robinson che si rivela alquanto arduo. Disastroso nei minuti chiave che affondano la barca biancoblù.
J. Feldeine 7: l’ex-canturino comincia ad arrivare a regime mettendo in scia la sua proverbiale mano dall’arco, ossigeno puro in un momento di carestia delle rotazioni.
V. Charalampopoulos 7: 12 punti nel primo quarto per stappare alla grande la trasferta sarda, poi però la festa finisce e luci si spengono. Travolto dalla marea lituana, non annega ma il mare diventa piatto e calmo.
G. Groselle 7.5: da quando è rimasto in Emilia ha innalzato la qualità e il fatturato, quasi come regalo di scuse a società e tifosi. Puntuale nei tagli e preciso nei ganci, ciliegina sulla torta i tiri liberi, almeno nel primo tempo. Ripresa da boccheggio totale, pur con l’aiuto di Borra dalle retrovie.





