Dopo aver sprecato un’importante occasione a Pesaro, Sassari riprende la corsa playoff battendo Treviso 94-80. Break decisivo nel secondo periodo, un 17-4 degli uomini di Bucchi che da quel momento gestisce senza grandissimi patemi fino alla sirena finale. Arriva dunque il primo ko nella gestione Nicola per la Nutribullet, che può comunque sorridere visti i risultati delle rivali in ottica salvezza.
Banco di Sardegna Sassari
M. Bilan 7.5: la connessione con Robinson è ormai affinata ed è qualcosa di celestiale per gli occhi. Trasforma Sims in un agnellino e si gode il finale con la sigaretta in panchina.
D. Logan 6: male al tiro ma per guadagnarsi una bocciatura serve ben altro. E’ vero, seconda stecca nello spazio di pochi giorni, rimane comunque tutto il resto, le piccole cose meravigliose e preziose.
G. Robinson 7: ormai le difese hanno imparato a leggerlo, Russell e Imbrò appaiono tuttavia sulle gambe. Ancora una volta puntuale come la campanella a scuola nei giochi, c’è però un problema falli direi conclamato.
F. Kruslin 6.5: persa la titolarità a scapito di Logan, il croato mette guanti ed elmetto per trasformarsi in operaio e sono applausi convinti. Poi c’è la parte offensiva, ancora titubante e rinunciataria.
K. Treier 6.5: sfrutta una serata piuttosto ondivaga di “Benji” per fare quello che sa fare meglio: guadagnarsi la fiducia del coach. Mai dare nulla per perso.
J. Burnell 7.5: nella scorsa video chat ti ho difeso a spada tratta e tu cominci a ripagarmi lo scudo virtuale. Parte bene e rimane in piedi sulla tavola delle emozioni positive.
E. Bendzius 6.5: segna poco e tardi, ma quando mai lo abbiamo visto battagliare sotto le plance contro le rocce dei muscoli avversari? Domanda retorica, il lituano è in calo dopo un tour de force forse eccessivo.
S. Gentile 6.5: ha finalmente capito di dover giocare di furbizia, lucrando qualche fallo a cronometro fermo. Torna a mostrare i tipici orrori in gestione, diamo comunque fiducia al veterano.
O. Diop 6.5: ora che il fantasma di Mekowulu non c’è più, il gigante buono Ousmane ha cominciato a dormire la notte. La sagoma protettrice di Bilan è comunque al suo fianco, lui si impegna come uno scolaretto diligente.
Nutribullet Treviso
M. Jurkatamm 6: ha un sapore di acerbo promettente, da svezzare. A tratti timido e impacciato, gettato nella mischia un po’ alla disperata. Non il massimo dei trattamenti all’orgoglio.
D. Russell 5: un’altra prima pagina sul Gazzettino, la vera domanda è chiedersi quali grilli abbia per la testa. Bene la fase in regia, manca tutto il resto: esplosività e talento da playground.
G. Bortolani 7: pur rimanendo un tiratore senza se e senza ma, il giovane siciliano inizia ad ampliare il suo ventaglio offensivo, mostrando progressi anche in difesa.
M. Imbrò 7: rispetto a Russell, con cui gioca spesso in coppia impostando da play, maschera bene una serie di lacune apparse nell’ultimo periodo. La partita è buona, gestita bene nei momenti clou di aridità offensiva.
M. Chillo 5.5: il reparto lunghi trevigiano piange nuovamente, è ovvio che non può essere lui il risolutore però un pizzico di verve in più non guasterebbe.
H. Sims 6: il tabellino è ampiamente dalla sua parte, ma la croce se la deve accollare senza proteste. In difesa fa gongolare Bilan e contro Diop gioca con un’irritante sufficienza da strapparsi i capelli.
M. Sokolowski 6.5: un po’ dimenticato a fondo panchina dal coach e mi chiedo perché. Primo quarto da corrida, drappo rosso a ogni “ciuf” della retina.
T. Dimsa 5: sembra soffrire intensamente la competizione con Bortolani, un quintetto small ball che non gli piace. Da buon baltico sarà pure di ghiaccio, ma con l’arrivo della primavera deve necessariamente sgelarsi.
A. Jones 6.5: un passo indietro e uno avanti, da cinque tattico può funzionare contro i secondi quintetti. E’ molto completo, un lusso per la LBA, ma quei tic nervosi da giocate scellerate fanno impazzire.
N. Akele 6: meno perimetrale e più ala forte nel senso stretto della parola. Lotta sempre e come sempre, premiato dal coach nella ripresa traina Treviso a un abbozzo di rimonta.





