In quella che doveva essere l’ennesima partita chiave per la salvezza, la Fortitudo già retrocessa offre l’ultima passerella nell’anomala trasferta all’Unipol Arena, contro Reggio Emilia. La stessa Reggio di Caja si gioca la conferma ai playoff, e la trova da settima, in una gara senza troppi patemi. Assenti per i biancorossi i soliti Candi, Diouf e Olisevicius. Per i biancoblu non vanno a referto Procida per un risentimento muscolare e Durham, scappato da Bologna senza autorizzazione.
Dopo i primi tre quarti combattuti, ma in cui Reggio Emilia è sempre in controllo. In una partita senza tensione, la Fortitudo la perde completamente nell’ultimo quarto, in cui Reggio tocca anche il +16 e con la gara e la stagione regolare, che si chiude per entrambe sul punteggio di 88-77.
UNA Hotels Reggio Emilia
S. Thompson 6,5: male al tiro, ma fastidiosissimo in difesa e furbo in più occasioni, anche nelle giocate dentro l’area.
M. Hopkins 8: facilitato dal nulla cosmico avversario, conferma ancora una volta il suo essere tra i migliori centri del campionato, con una doppia doppia da 21 punti e 13 rimbalzi.
A. Strautins 5.5: considerati gli assenti, Reggio avrà bisogno della sua versione migliore, tutt’altro che messa in campo stasera.
A. Cinciarini 7: i suoi non sono assist, sono cioccolatini e per i puristi anni ’70, i suoi facilitano tutti i canestri dei compagni. Professore.
T. Larson 7.5: potrebbe segnare anche da bendato, gli avversari lo battezzano e lui li punisce con un demoniaco 100% dal campo. A lucido in vista di un improba serie playoff.
F. Baldi Rossi 6: si mette fuori gioco da solo nel primo quarto con 3 falli, poi si riscatta, ma giocando sempre con l’handicap in difesa.
Crawford 6,5: in palla come in tutte le occasioni in cui ha incontrato la Fortitudo.
J. Johnson 5.5: stesso ragionamento di Strautins. L’agonismo dell’Unipol Arena era inesistente, ma ai playoff deve dare altra prova di sè.
Fortitudo Bologna
P. Aradori 6,5: dopo tanti sforzi arriva anche la doppia doppia e le stats stagionali non sembrano più così male.
B. Frazier 6: anche lui prova a seguire il sopracitato, ma con meno successo e giocando in maniera nervosa e rabbiosa. Sarà che avere 2 scorer così nella stessa squadra sia un bene?
R. Benzing 5: provaci ancora Robin. Sarà il primo a invocare Batman, ma la sua continua ricerca della statistica si traduce in un -23 di +/- e un 2/11 da 3.
M. Fantinelli 5,5: spento e con energia a secco, mette sempre lo zampino in difesa.
V. Charalampopoulos 6: la sufficienza questa volta la raggiunge, ma non basta.
G. Groselle 5: due azioni in cui in cui parte il “what if?”, due azioni in cui parte il “why not?”.
J. Borra 7: prima volta in stagione dove supera i 10 minuti in campo, ne gioca 25 e viene da chiedersi (9 punti e 10 rimbalzi) perché non l’abbia fatto prima.





