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GamePlan: Venezia mette le mani addosso a Brescia, al Taliercio non c’è partita

Lo aveva detto nella sua prima conferenza stampa post-partita da allenatore dell’Umana Reyer Venezia, coach Neven Spahija: “Voglio lavorare sulla difesa.” E i primi, maturi frutti di questo lavoro si sono visti, eccome, nella sonora vittoria degli orogranata sulla Germani Brescia, in Eurocup. Come? GamePlan, per servirvi.

 

L’aggressività di Venezia

Cavalcando un quintetto base extra-large, la Reyer Venezia ha impostato da subito un livello di difesa asfissiante, estremamente aggressivo, che ha portato sin dai primi minuti di partita ad un numero considerevole di stoppate (8 alla fine, alcune delle quali ad alto contenuto scenografico), rubate (7 totali), palle perse forzate, e linee di passaggio sporcate.

Un’intensità che ha poi dato i suoi frutti anche in attacco, dove Venezia ha spinto ad ogni minima occasione, attaccando il ferro a ripetizione e disdegnando le soluzioni dal midrange. Solo 11 delle 56 conclusioni dei padroni di casa sono arrivate tra l’arco e il pitturato.

Poco ha importato se qualcuno si è trovato a fare i conti con problemi di falli. Le mani addosso a Brescia, la Reyer, non le ha mai levate, dal primo al 40esimo minuto.

Le percentuali di Brescia

Venezia non è scappata via subito, però. Forse è questo il grande rimpianto di Brescia e di coach Alessandro Magro.

Pur tirando con percentuali bassissime da dentro l’area, al 15′ minuto la Leonessa era pari a quota 30, pienamente in partita grazie a un parziale propiziato da un gioco da tre punti di Amedeo Della Valle, e da un assolo di John Petrucelli. Più di ogni altra cosa, a tenere a galla la Germani sono state le triple degli stessi Della Valle e Petrucelli, di Christian Burns, e di Kenny Gabriel.

Da lì in avanti, però, il buio: Brescia tira 2 su 7 nei rimanenti 5′ del primo tempo, innescando il parziale di 17-4 per l’Umana che chiude il secondo periodo sul 47-34. Al rientro dagli spogliatoi, Brescia ha le polveri bagnatissime – una sola delle 10 triple scoccate nella seconda metà di partita va a bersaglio – e alza bandiera bianca con largo anticipo.

 

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