L’Umana Reyer Venezia rifila altri 26 punti alla Germani Brescia, dopo i 20 della partita di andata, scappando via a fine secondo quarto e dominando una partita di grande intensità difensiva. 90-64 il risultato finale.
Umana Reyer Venezia
Spissu n.e.
Parks 7: commette due falli nei primi due minuti e mezzo di gioco, ma coach Spahija non fa una piega – e il motivo è presto detto. Il suo apporto nella metà campo difensiva è straordinario: mette pressione sugli esterni ospiti, attaccando ogni linea di passaggio, fattore a cui le crude statistiche non rendono giustizia. Trova anche il tempo di segnare 9 punti.
Ray 6: ingresso confusionario nel primo tempo, dal quale esce con 3 falli sul groppone e poco altro. Guadagna fiducia con il passare dei minuti e, complice l’ampio vantaggio di Venezia, si prende la scena nell’ultimo quarto.
Moraschini 6,5: prende il posto di Spissu nel quintetto di partenza, alzando il volume dell’intensità difensiva.
De Nicolao 6,5: fatica un po’ ad adattarsi al ritmo forsennato della Reyer del primo tempo. Cresce alla distanza, guidando i padroni di casa per 27′, e concedendosi il lusso di mettere a referto 9 punti e 6 assist.
Granger 7: regia di grande qualità nel primo tempo, sin dalla palla a due, spingendo sull’acceleratore ad ogni occasione e traducendo in punti facili e veloci le tante palle recuperate. Una volta indirizzata la partita sui binari giusto, mette il pilota automatico.
Chillo s.v.: pochi minuti nel finale.
Brooks 6: al suo ingresso la bilancia della partita pende già dalla parte dell’Umana.
Willis 7: contributo importante su entrambi i lati del campo. Supporta Watt nel mettere a ferro e fuoco il pitturato della Germani Brescia. Segna 16 punti e coglie 6 rimbalzi.
Chapelli s.v.: passerella finale, senza lasciare il segno.
Watt 8: è lui la cartina di tornasole di Venezia. Quando gira il 50, tutta la squadra ne beneficia. Ne mette 16 nel solo primo tempo, banchettando sulla testa di Odiase e Cobbins; chiude con 22, 5 rimbalzi, 3 assist e 2 stoppate, concedendosi pure il lusso di assistere da spettatore all’intero quarto periodo.
Tessitori 6: comparsata tutto sommato positiva: con un Watt del genere difficile prendersi di più.
Germani Brescia
Gabriel 5: tanto, troppo falloso. Sia in termini di fischi a carico che di perse: alla fine saranno 4 e 3, rispettivamente.
Massinburg 5: spara a salve dall’arco, sbagliando tutte e 4 le sue conclusioni. Soffre tremendamente la fisicità della difesa orogranata.
Nikolic 4,5: travolto dall’intensità difensiva con cui Venezia impatta sulla partita. Non si riprende più e chiude con 0 punti, 4 falli commessi e 2 palle perse.
Della Valle 5,5: tiene in partita Brescia per quasi metà partitaoi. Al calare delle percentuali è costretto ad alzare bandiera bianca. 14 punti e 4 assist.
Petrucelli 5,5: condivide con Della Valle il merito di mantenere Brescia a una manciata di possessi di distanza nel corso di tutto il primo tempo. Esce gradualmente di scena nella seconda metà di partita.
Cobbins 4: gesticola tanto, produce pochissimo. Coach Magro gli concede solo 10 minuti.
Odiase 4: pressoché nullo in attacco – i suoi 8 punti arrivano tutti a partita abbondantemente chiusa – sovrastato dalla dinamicità di Willis e Watt nel suo pitturato.
Burns 5: non è in campo nel travolgente inizio di Venezia, ma ha il demerito di non dare alcun tipo di scossa al suo ingresso.
Laquintana s.v.: in campo per pochi minuti nel finale.
Cournooh 5: c’è lui in campo quando Brescia piazza l’ultimo, illusorio parziale che vale la parità a quota 30. Dalla successiva spallata di Venezia, però, non si riprende nemmeno lui.
Moss 5: parte in quintetto, commette 3 falli, e rivede il campo solo nell’ultimo, inutile quarto di gioco.
Akele 5: impalpabile: al pari di molto compagni di squadra, rimpolpa il tabellino nel solo quarto periodo, quando resta in campo per tutti i 10′. Emblematico il fatto che raccolga 1 solo rimbalzo in 25′ di gioco.





