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Nazionale: è arrivato il momento di Paolo Banchero

Da mesi, anzi anni, la pallacanestro italiana è attirata da un magnete verso l’America e quel magnete corrisponde al nome di Paolo Banchero. Il talento classe 2002, da poco eletto come Rookie of the Year in NBA, è uno degli astri nascenti del basket a stelle e strisce. Tuttavia, anche il nostro bel Paese vorrebbe fregiarsi di un ragazzo dalle sue qualità, che potrebbe essere un valore aggiunto fondamentale alla nostra Nazionale grazie al suo status da naturalizzato. E così, Banchero si trova stretto tra due fuochi, in bilico sul ciglio di una decisione possibilmente fondamentale per il proprio futuro. Quale sarà la nazionale prescelta dall’ex Duke? Ancora non ci è dato saperlo, ma il momento della verità appare essere sempre più vicino.

Come avevamo riportato qualche tempo fa, gli ultimi rumors riguardanti Banchero non erano in realtà confortanti per la nostra nazionale. Dopo l’incontro avvenuto tra la scelta numero 1 del draft 2022 e il team Italbasket a Novembre, la situazione era entrata in una fase di stallo. Il feedback da parte di Pozzecco e dello stesso Banchero era positivo, ma nulla di così significativo da far pensare a una possibile decisione. Più significative, invece, erano state le dichiarazioni del giocatore al Podcast knuckleheads, che sembravano averlo allontanato dalla maglia azzurra.

Come mai questa improvvisa inversione di rotta, rispetto alle promesse fatte e alle volontà espresse negli anni addietro? Semplice, Paolo Banchero è diventato un brand. Scelta numero 1 al draft 2022, Rookie of the year della stagione 2023: lui e tutto il suo team stanno ora ragionando attentamente ai prossimi passi da compiere, per far diventare il Banchero giocatore anche un Banchero imprenditore. Per garantirgli una visibilità e un futuro che vadano anche oltre il campo da basket, per quanto le possibilità siano più che rosee anche sul parquet. In questo senso vanno lette, quindi, le tempistiche sulla decisione da parte di Banchero. Se a ciò si aggiungono anche tutte le dinamiche interne di una franchigia NBA che vuole in tutti i modi proteggere il suo assistito, il gioco è fatto.

Per questi motivi, la sensazione negli ultimi mesi è che Banchero stesse (e stia ancora) protendendo verso un futuro in maglia USA. A confermare la volontà di averlo dalla sua parte, non più tardi di ieri, è stato il Managing Director della nazionale statunitense Grant Hill, intervistato da La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo parlato con Paolo Banchero, è un giocatore nella nostra lista che ci interessa molto.

Abbiamo avuto varie discussioni, sappiamo che c’è anche l’opzione Italia per lui ma siamo fiduciosi. E’ uno dei giocatori che vorremmo per il prossimo mondiale FIBA e l’interesse è reciproco.

Tutti i segnali, quindi, parrebbero indicare verso quella rotta. Tuttavia, Banchero ancora non ha ufficializzato nessuna decisione: uno spiraglio di speranza per la nostra Italia rimane. Ciò che è certo è che la risoluzione della questione non dovrebbe farsi attendere ancora per molto. Un’occasione buona, in questo senso, potrebbe essere la prossima visita di Paolo Banchero in Italia. Secondo La Gazzetta dello Sport la stella degli Orlando Magic sarà in Italia il 14 e il 15 giugno, in occasione delle celebrazioni per il ventennale di Sky a Milano. Il giocatore visiterà per la prima volta il nostro Paese, accompagnato da suo padre. Cogliendo la palla al balzo, Banchero incontrerà nuovamente la Federazione italiana. A confermarlo è stato ieri il ct Gianmarco Pozzecco, in un incontro istituzionale a Castellana Grotte.

Fra qualche giorno incontreremo Banchero e vedremo. Deve scegliere fra Italia e Stati Uniti. Voi che fareste al suo posto?

Questo dovrebbe essere il meeting decisivo, in cui Banchero comunicherà la propria decisione. Mancano quindi due sole settimane, e poi la decisione sarà svelata. Verso quale direzione pendano le volontà del giocatore, al momento, non ci è dato saperlo. La visita di Banchero in Italia potrebbe riaprire piccoli rimasugli di speranza per la nostra nazionale, ma allo stesso tempo potrebbe anche essere una cordialità per comunicare direttamente la propria decisione al team della FIP. Per il momento possiamo solo speculare, ma ciò che conta di più è che questa tiritera stia volgendo al termine. Solo in questo modo l’Italia potrà concentrarsi sui prossimi Mondiali, siano essi con Banchero da amico o da avversario.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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