In questa estate pazza, il mercato regala sorprese inaspettate ogni settimana e anche in queste ultime ore la notizia clamorosa è arrivata, questa volta nella Serie A italiana a Varese. Per approfondire questa e tante altre indiscrezioni, rumors e ufficialità siamo tornati con un nuovo recap di mercato. Ecco tutti i movimenti più importanti delle ultime ore.
Clamoroso a Varese
In queste ore, l’Openjobmetis Varese ha piazzato un colpo che potremmo ritenere il più clamoroso di quest’estate in Legabasket. Stiamo parlato di Willie Cauley-Stein. Lo statunitense è stato ufficializzato stamattina dai lombardi e sarà, così, il nuovo centro dell’OJM. Giocatore classe ’93 di 213 centimetri, Cauley-Stein si troverà davanti alla prima esperienza in Europa dopo un’intera carriera trascorsa in NBA. Tra le altre, l’americano ha indossato anche la casacca dei Golden State Warriors e nell’ultima stagione ha giocato in G League con i Rio Grande Valley. Cauley Stein è un lungo dalle dimensioni molto grandi ma anche dallo spiccato atletismo e velocità, caratteristiche che potrebbero renderlo un vero crack al livello del nostro campionato.
Petrucelli rinnova?
Secondo bresciacanestro.com, la Germani Brescia starebbe lavorando sull’estensione contrattuale di John Petrucelli. Il club infatti vorrebbe rinnovare la guardia con passaporto italiano fino al 30 giugno 2025. Nonostante la sua permanenza alla Leonessa non sia stata ancora resa ufficiale con un comunicato dalla società, Petrucelli anche la prossima stagione dovrebbe far parte del roster di Alessandro Magro e a confermarlo è stato lo stesso coach. In queste ultime due stagione il giocatore si è rivelato essere una pedina fondamentale dello scacchiere bresciano, diventando un idolo dei tifosi, e da parte della società c’è tutta la volontà di continuare questo sodalizio.
Brescia, caccia al playmaker
Sempre rimanendo in casa Germani Brescia, ai lombardi manca soltanto il playmaker titolare per poter considerare chiuso il proprio roster per la stagione 2023-24. Nella lista dei potenziali candidati è entrato, nelle ultime ore, Stefan Jovic. Il serbo classe 1990 ha maturato nel corso degli anni una significativa esperienza in Eurolega con diverse squadre, e nell’ultima stagione ha giocato a Zaragoza. Gli spagnoli, in realtà, hanno già confermato la sua permanenza per la prossima stagione e questo potrebbe complicare un po’ le trattative. Nel caso il tentativo per Jovic non andasse a buon fine, tra gli altri candidati è presente il nome di Frankie Ferrari, playmaker americano con cittadinanza italiana in forza al BAXI Manresa nell’ultima stagione.
Intreccio Rivero-Reuvers
Il Maccabi Tel Aviv ha annunciato ieri di aver aggiunto a roster Jasiel Rivero, ala cubana che viene da un biennio passato al Valencia. Kattash potrà quindi fare affidamento sulla sua versatilità, visto che Rivero può giocare sia da 4 che da 5, portando ulteriore energia e solidità sotto i tabelloni. Visto questo addio, gli spagnoli sono subito corsi ai ripari e avrebbero raggiunto un accordo con Nathan Reuvers. Ala 24enne vista nell’ultima stagione alla UNAHOTELS Reggio Emilia, Reuvers tenterà il salto definitivo dopo aver prodotto 9.6 punti e 4.1 rimbalzi di media nell’ultima stagione di Serie A.
Mirotic, attesa e Partizan
La saga Nikola Mirotic non è ancora arrivata alla risoluzione definitiva, ma continua a infarcirsi di dettagli. In queste ore è attesa, infatti, la decisione finale del montenegrino ma nel frattempo spuntano altri retroscena su ciò che è accaduto nelle scorse settimane con il Partizan Belgrado. A prendere parola è stato lo stesso presidente dei serbi Zoran Savic, che ha fornito la sua versione sulla vicenda. Qui ne riportiamo i passaggi più significativi.
Il primo contatto lo abbiamo avuto prima delle Final Four di Kaunas. I colloqui sono proseguiti per tutto giugno. Poi lui ha rotto gli indugi dicendo: “Ho deciso, vengo da voi e di questo informerò gli altri club”. Era al centro di un grande progetto, sarebbe diventato l’idolo del 25% dei serbi. L’unica cosa su cui non potevamo competere con altri club era l’ingaggio. Sono iniziate forti pressioni, ma tutti noi abbiamo dovuto affrontarle. Alla fine abbiamo dato un’immagine negativa, personalmente mi ha infastidito quella frase sulle divisioni. Le divisioni sono sempre esistite, lui non può dividere nessuno. Mi dispiace che sia stato presentato tutto come una questione di vita o di morte.





