Primo appuntamento settimanale con Starting Five, la rubrica nella quale riportiamo le cinque notizie di giornata provenienti dal mondo della palla a spicchi. Per essere sempre aggiornati ricordiamo di iscriversi alla nostra chat premium. Qui il link per entrare a farne parte, anche in maniera gratuita con l’utilizzo di Amazon Prime.
Tutta la verità su Mirotic
Dico la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. Il general manager del Partizan Zoran Savic si confessa in una lunga intervista a Mozzart e rivela tutti i retroscena del “caso Mirotic”, decisamente il giallo dell’estate. “Il contatto iniziale lo abbiamo avuto prima delle Final Four di Kaunas: sapevo che il Barcellona voleva interrompere il contratto, nessuno si è mosso prima di noi in Europa”. E via una lunga ricostruzione: i contatti con l’agente Igor Crespo, le voci su altre squadre… Poi Mirotic dà l’ok al Partizan, le informazioni di Punter, la scelta del numero di maglia, la durata triennale del contratto. Esce la notizia e, a detta di Savic, iniziano le pressioni e, su Instagram, il giocatore afferma che non vuole diventare “fonte di divisioni”. “Il general manager del Partizan conclude con parole colpe di amarezza: “Questo non è vita o morte, questo è sport e dovrebbe rimanere entro i limiti dello sport”.
Trill drill. Willie Cauley-Stein firma a Varese
In una qualsiasi alba italiana di un qualsiasi lunedì mattina ecco la notizia che proprio non ti aspetti: Willie Cauley-Stein firma a Varese. Un colpo incredibile per uno dei club più “originali”, ma non di certo di prima fascia, della Lega serie A. Trill (questo il suo soprannome fin da piccolo, a cui ha aggiunto il cognome Stein della mamma e dei nonni) sbarca in Italia tra entusiasmi e sospetti. Dopo una esperienza in G-League e un ultimo anno a scartamento ridotto (2 presenze con i 76ers e 13 con i Rio Grande Valley Vipers) Willie sarà ancora il giocatore ammirato in Nba? Ovviamente ci sperano i tifosi della Openjobmetis, che lo incoraggeranno con un “trill drill”.
Grant Hill saccheggia l’Europa. I talenti in Team Usa
Vi dice niente la vicenda di Paolo Banchero? Ebbene Grant Hill prepara il bis per Parigi 2024. Come ha ammesso lo stesso direttore di Team Usa in una intervista a SiriusXM Radio questa volta è Joel Embiid ad essere “insidiato” dalla Nazionale a stelle e strisce. La stella dei Philadelphia 76ers mvp della stagione 2022/2023 è eleggibile per giocare sia con gli Stati Uniti che con la Francia. Ma Grant Hill lo sta corteggiando da vicino per portare un’altra superstar a vestire la canotta Usa.
Gli azzurrini chiudono l’Europeo under 18 al 9° posto
L’Italia batte la Croazia 76-61 con 18 punti di Dame Sarr e chiude la sua avventura all’Europeo under 18 al 9° posto. Una rassegna continentale con più ombre che luci visto il talento individuale di alcuni azzurrini. Su tutti il tanto atteso prospetto del Barcellona, che ha fatto registrare 17.3 punti di media a partita (con 40% al tiro, 4 rimbalzi e 2 assist) e la sorpresa Francesco Ferrari: l’interessante prodotto del College Basketball Borgomanero (17 anni da compiere, 196 centimetri d’altezza) ha scritto a referto 16.9 punti, 9.3 rimbalzi e 1.3 assist di media a partita (miglior rebounder di Eurobasket). Cifre che dicono tanto ma non tutto sul talento e sulla garra messa in mostra durante la rassegna continentale di categoria.
Pangos rimane a Milano. Sì, anche se…
Il nostro insider di mercato Orazio Cauchi a precisa domanda nella Chat Premium così risponde sul futuro a Milano di Kevin Pangos.
Rimane a Milano? Diciamo che la sua permanenza continua ad essere non così scontata, ma è ovvio che Milano lo lascerà partire solo se dovesse avere in mano un’alternativa di un certo livello.




