Uno dei maggiori acquisti dell’estate LBA, Bruno Caboclo, è passato da prospetto molto intrigante ad oggetto misterioso in casa Reyer Venezia. Il brasiliano, infatti, non ha raggiunto la squadra nel giorno dovuto per l’inizio degli allenamenti e ora ha comunicato alla società di non avere intenzione di giocare in Italia. Cosa è successo tra le parti perché accadesse un cambiamento così radicale? Che cosa è cambiato dal momento della firma di Caboclo alla data di inizio della preparazione post Mondiale?
A spiegarlo è Orazio Cauchi. L’insider di mercato, presente nella nostra chat premium (qui il link per entrarne a far parte), ha proposto un resoconto della faccenda come di seguito.
Riavvolgendo il nastro ad inizio estate, a fine Giugno Venezia lo firma per cercare di anticipare la concorrenza. Crespo, agente tra gli altri di Ettore Messina, dà una discreta mano, agendo sostanzialmente da rappresentante del giocatore per quanto riguarda l’Europa. Le due parti arrivano così abbastanza velocemente ad un accordo, coinvolgendo il giusto il giocatore.
Bruno Caboclo vola in Brasile per l’inizio della preparazione con la nazionale per il Mondiale. Da quel momento azzera i contatti con Venezia e un po’ per la sua indole, piuttosto sognatrice e discretamente immatura, inizia a pensare che Venezia non vada poi così bene, e che se al Mondiale gioca bene, può aspirare a ben altro.
In quel momento entra in gioco il nuovo agente: firma con Daniel Hazan, che da più fonti viene considerato un agente con una reputazione pessima nell’ambiente. Hazan, infatti, è il tipo di agente che, anche di fronte ad un contratto firmato, fa di tutto per portare il giocatore dove vuole lui. Quindi inizia ad offrire Caboclo a mezza Europa, ma molti ovviamente rifiutano poiché consci del contratto in essere con Venezia e non vogliono grane legali.
La Reyer inizia a sentire puzza di bruciato un paio di settimane fa, quando dal Brasile gli fanno sapere che Caboclo sta perdendo un po’ di tempo per delle presunte questioni burocratiche. Ovviamente non c’era nessuna reale questione burocratica, ma la verità era che il giocatore non voleva andare a Venezia. Dopodiché Caboclo vola negli Stati Uniti per parlare direttamente con Hazan, che nel frattempo gli sta già cercando posto nella preseason di una squadra israeliana di seconda divisione, il Maccabi Raanana, che ogni anno si reca negli USA per fare una specie di tournée.
Si arriva quindi alla scorsa settimana: Il volo è prenotato dalla Reyer, Caboclo dovrebbe partire giovedì per arrivare venerdì in Italia. Il giocatore tuttavia non prende il volo, e per più di 24 ore Venezia non ha la minima idea di dove sia. Poi arrivano le comunicazioni con Hazan, che fa capire a Venezia di non avere intenzione di rispettare il contratto. Ovviamente la Reyer nel frattempo manda comunicazione a tutte le principali leghe nazionali, dicendo che chiunque firma Caboclo compirà un’azione illegale, visto che lui ha un contratto in essere con Venezia.
Il “caso Bruno Caboclo” vive il suo apice. Il club orogranata annuncia in un comunicato ufficiale di aver appreso dai rappresentanti del giocatore la volontà di quest’ultimo di non giocare in Lagunahttps://t.co/aIsXBiOsPy
— Alessandro Luigi Maggi (@AlessandroMagg4) September 20, 2023
Il Partizan, sempre secondo quanto riferito da Cauchi, avrebbe rifiutato il giocatore, proposto anche all’Efes. Al momento, nessun club di EuroLeague si vuole infatti assumere il rischio di firmarlo per i problemi legali che si verrebbero a generare. Quindi, con ogni probabilità, Caboclo inizierà la preseason con il Maccabi Raanana, sperando di strappare un non garantito in NBA e poi cercare di risolvere con Venezia. Un futuro abbastanza incerto per il giocatore, che però una sicurezza la ha: Venezia sottoporrà il suo caso al BAT (Tribunale Arbitrale del Basket). Da lì, dovrà risolvere tutte le beghe legali da lui stesso volute.
