Dopo la sconfitta dell’Olimpia Milano contro l’Estra Pistoia di un Charlie Moore straripante, Ettore Messina ha commentato la gara in conferenza stampa. Ancora una volta, le sue dichiarazioni stanno però facendo discutere. In particolare, le discussioni si stanno concentrando su una risposta piccata data dall’allenatore alla domanda posta da un giornalista riguardante il suo utilizzo dei timeout.
La domanda poneva l’attenzione sulla non chiamata di un timeout da parte di Messina, nel corso della crisi più profonda dell’Olimpia nel terzo quarto contro Pistoia. A questo quesito il coach ha risposto:
Ne avevo già usati due nel corso del terzo quarto, se lei si ricordasse.
Messina quindi ha contestato la domanda affermando che, nel corso del terzo quarto, ne aveva già utilizzati due dei suoi tre totali a disposizione. Inoltre, il coach ha continuato dicendo:
Basta controllarli. Se mi viene a fare una domanda, se la deve guardare prima.
Il giornalista si è quindi scusato per la sua domanda. Successivamente, ha chiesto perché nel momento più negativo per i suoi Messina avesse lasciato in campo gli stessi cinque senza fare cambi. Anche qui, Messina ha glissato dicendo:
È facile parlare dopo.
Tuttavia, se si guarda al play by play ufficiale di Legabasket, si può notare che nel terzo quarto appare soltanto un timeout chiamato nel terzo quarto da Messina. Infatti, il coach dell’Olimpia nel secondo tempo ha utilizzato in tutto tre timeout nei seguenti momenti: 8.03 del terzo quarto, 3.23 del quarto e 0.14 del quarto.
A quanto pare, quindi, chi non ha tenuto conto correttamente dei timeout chiamati è stato Messina e non il giornalista. Il “giallo” venutosi a creare in conferenza stampa, con conseguente siparietto creato dal coach, appare quindi abbastanza ingiustificabile. Non tanto per l’errore in sé, se tale lo si vuole reputare, commesso da Messina nel non chiamare un ulteriore timeout nel terzo quarto. Anche lui è un essere umano, e come tutti commette errori. Ma proprio in quanto essere umano forse, prima di rispondere con questa superiorità ad un giornalista che ha posto una domanda, Messina dovrebbe prendere un respiro e rispondere con più tranquillità. A maggior ragione se la considerazione sbagliata non è quella del giornalista, ma di Messina stesso. Nonostante la sconfitta, e tutte le emozioni comprensibilmente negative che ne conseguono.





