Nona giornata di campionato che vede dei risultati clamorosi. L’unico successo esterno di giornata è di una magnifica Pistoia che espugna Milano, condannando i bianco rossi alla quarta sconfitta stagionale. Se Sparta piange, Atene non ride: la Virtus, esattamente come nella passata stagione, cade a Brindisi coi pugliesi che si prendono il primo successo stagionale, inguaiando Treviso, ancora ferma a zero.
Le altre sfide vedono i netti successi di Venezia e Brescia, rispettivamente su Reggio Emilia e Varese, mentre Tortona ha bisogno di un supplementare per piegare Trento.
Dopo questo mimi recap, andiamo a vedere come cambia il nostro power ranking al termine della giornata.
16- Nutribullet Treviso (=)
Nonostante gli innesti di Justin Robinson e Osvaldas Olisevicius la musica non cambia. Una Treviso che ha un grosso passaggio a vuoto nei due periodo centrali, dove la difesa concede 50 punti a Pesaro che, uniti ai 26 del primo periodo, sono una condanna sulle possibilità di successo. Buon debutto per Olisevicius, su cui si nutrivano i maggiori dubbi visto il lungo stop, male Robinson. Il problema regia resta ancora un rebus irrisolvibile.
15- Happy Casa Brindisi (+1)
Deja vù al PalaPentassuglia. Ancora una volta Brindisi batte la Virtus sul suo parquet, ma questa vittoria ha un sapore speciale perché arriva in un momento complicato e con la formazione di Sakota senza due stranieri. Lo scorso anno galeotto fu l’ultimo periodo, questa volta basta e avanzano i 30 punti messi a segno nella terza frazione per spaccare la gara. Serviva nuova linfa e questo successo può fare da volano.
14- Banco di Sardegna Sassari (=)
Il ritiro ha fatto bene alla formazione sarda, visto che è arrivato un successo pesante contro Scafati. La partita è stata una sorta di Gombauld contro tutti: il lungo francese ha messo in mostra tutta la sua potenza: oltre al contributo offensivo e sotto i tabelloni, firma pure 6 stoppate facendo letteralmente ombra al canestro sassarese. Nel nostro campionato raramente abbiamo assistito a una prestazione di questa portata.
13- Openjobmetis Varese (-2)
No contest quello di Brescia. Avevamo elogiato proprio in questa rubrica il lavoro fatto la scorsa settimana contro Scafati, e subito Varese casca in una gara dove, sostanzialmente, non si è presentata nemmeno al palazzetto. 116 punti subiti è un dato allarmante, specie considerato che nemmeno a buoi scappati c’è stata una reazione d’orgoglio. Coach Bialazewski non è riuscito a dare una scossa ai suoi nemmeno nell’intervallo lungo, quando Brescia aveva già messo a segno 64 punti. Qualcosa va fatto e in fretta.
12- Pesaro (=)
Per una volta la formazione marchigiana riesce a evitare di dover rincorrere gli avversari causa le sue amnesie. Coach Buscaglia ritrova un Toté super positivo e più in palla rispetto le ultime prestazioni e ringrazia la vena dei suoi da oltre l’arco (50% a fine serata) che permette loro di aprire la scatola e far giocare Toté con più libertà. E di fatti l’attacco produce 76 punti in 30′, archiviando così la pratica Treviso.
11- Estra Pistoia (+2)
Il 53-39 alla pausa lunga sembrava aver segnato la partita dei toscani, ben consci che recuperare questi svantaggi a Milano è parecchio complicato, viste anche le ridottissime rotazioni a disposizione di coach Brienza. L’unica possibilità era giocare il tutto per tutto nella terza frazione e vedere che sarebbe successo. Bene, il 29-10 firmato da Moore e soci ha rimesso in piedi la partita, con Milano che non ha saputo più reagire e ha regalato una vittoria veramente inaspettata, che a fine stagione potrebbe anche risultare determinante nei giochi salvezza.
10- Givova Scafati Basket (=)
Questa sconfitta in Sardegna potrebbe costar care in vista dell’accesso alla fase finale della Coppa Italia. A parziale giustificazione, va detto che il malore che ha colpito coach Sacripanti (nulla di grave per fortuna) ha sicuramente destabilizzato l’ambiente. Sulla gara c’è da sottolineare come il trio di guardie, che nelle gare equilibrate dovrebbe far uscire l’esperienza, ha steccato. Nunge e Pinkins hanno provato a limitare i danni contro uno scatenato Gombauld, ma è negli esterni che è mancata Scafati.
