Shengelia, Melli, Zubcic, Bilan, Golden. I ruoli della pallacanestro sono da sempre in continua evoluzione, la direzione che si sta prendendo è quella di un basket positionless dove le canoniche posizioni da 1 a 5 sono sempre meno definite. Se dobbiamo individuare un ruolo o un settore che negli ultimi anni è cambiato in maniera sostanziale, certamente dobbiamo guardare ai lunghi, il 4 e il 5 ormai non sono solo dei finalizzatori del gioco o dei protettori del ferro ma è sempre più frequente vedere dei lunghi che sul campo sanno fare tantissime altre cose. Come accade spesso, i cambiamenti iniziano in NBA e poi arrivano in Europa, per chi segue il basket a stelle e strisce il temine unicorno sarà familiare, utilizzato per il lettone Kristaps Porzingis ma anche per i rookies Holmgren e Wembanyama, indica una tipologia di giocatore alto come un “centro classico” ma che palleggia e tira come una guardia. E rimanendo in NBA il giocatore più dominante delle ultime stagioni è probabilmente Nikola Jokic, che è uno dei centri più atipici della storia del basket, tanto che per lui si è coniato il temine point center. Jokic è uno dei migliori passatori al mondo e il suo stile non ha semplicemente influenzato il gioco, ma ne ha letteralmente ristabilito le regole. I lunghi stretch, che allargano il campo, sono una presenza fissa anche nel nostro campionato, ma la vera novità della stagione 2023-24 sta nel fatto che ora diverse squadre nella lega basket hanno a roster un Playmaking Big, ovvero un lungo in grado di creare per gli altri e con spiccate abilità di passatore. Andiamo a scoprirne alcuni che si sono messi in mostra in questa prima parte di stagione della LBA serie A.

La stella della Virtus Tornik’e “Toko” Shengelia
Shengelia è il segreto di Pulcinella delle Vu-Nere, probabilmente è il giocatore che ha maggiormente giovato dell’arrivo di Banchi a Bologna e sta giocando una stagione eccezionale grazie anche ad una condizione fisica finalmente ottimale. Shengelia è abituato a fare la differenza in Eurolega, nella nostra LBA è semplicemente illegale, non solo per la fisicità che mette in campo ma anche per le sue abilità di passatore fuori dal comune che lo rendono una delle migliori point forward in Europa. Numeri alla mano in campionato, Shengelia è il secondo miglior passatore della Virtus dopo Pajola e distribuisce ben 3 assist per allacciata di scarpe.
Tornike Shengelia is Virtus' true "playmaker", call him playmaking big or point forward, after 6 games the numbers say he is Virtus' true creator: 4.5 AST, 22.7 %AST, 19.8 possessions + assists, 1.454 PPP+AST, 1.69 AST/TO, 30.0 PTS created. Source: @SynergySST #EuroLeague pic.twitter.com/3DDs6tXM37
— Spel (@spel81) November 4, 2023
Il califfo di Brescia Miro Bilan
Che Bilan abbia mani educate lo sanno anche i muri, che sia in grado di catalizzare le difese avversarie e attirare i raddoppi anche. Quello che non tutti sanno è che Miro ha una insospettabile visione di gioco, ok non gioca il pick and roll da handler come Jokic (o almeno non ancora..) ma dal post è in grado di ribaltare il lato e trovare un compagno smarcato e in questa stagione sembra essere in forma smagliante e sta facendo vedere ottime cose negli short-roll, in pratica è un ulteriore creator per la banda di coach Magro. Bilan distribuisce 2.1 assist a partita in una squadra dove sono ben 4 i giocatori con almeno 2 AST/G e Burnell, altro giocatore che potrebbe stare in questa lista, è poco sotto.
Miro "point center" Bilan @M1roB1lan #LBASerieA pic.twitter.com/ToTvigIjaD
— Spel (@spel81) December 10, 2023
L’oro di Cremona: Grant Golden
Nonostante le statistiche degli assist non siano ancora esaltanti, Golden è un lungo che la palla la passa benissimo. Chi lo seguiva fin dai tempi del college si ricorderà che nella Princeton offense giocata dalla sua Richmond tante azioni passavano dalle sue mani. Per lui vale il discorso fatto per Bilan, ha una capacità di creare dal post sopraffina, con quelle mani e quella visione di gioco è indubbiamente un fattore per la Vanoli Cremona, coach Cavina lo sa bene e infatti è stato molto bravo a sfruttare al meglio le abilità del suo point center. Golden di assist ne distribuisce 1.8 a partita e come Brescia con Bilan, anche Cremona è una squadra che ama condividere il pallone e i giocatori con almeno 2AST/G sono ben 4, con Golden poco sotto.
Cremona's Grant Golden ( @GrantGolden2 , 6-10, '98) is one of the most fun players to watch in the Italian LBA, big man with terrific passing ability #LBASerieA pic.twitter.com/hLnf78LOhn
— Spel (@spel81) October 14, 2023
Il coltellino svizzero di Napoli Tomislav Zubčić
Uno dei runner up per il premio di MVP del campionato, il lungo croato riempie ogni voce statistica, è un giocatore estremamente duttile che in campo sa fare davvero tantissime cose e inoltre è un passatore enormemente sottovalutato. Dallo short-roll, con un passaggio schiacciato dal gomito, con una finta di tiro: sono tante le situazioni in cui Zubčić sa rendersi pericoloso ed assistere i compagni. Anche le statistiche confermano l’eye test: 2.1 assist per allacciata di scarpe e 12.6 AST%, insieme a Sokolowski è il miglior passatore della GeVi Napoli dopo le guardie Ellis e Pullen.
Il capostipite dei Playmaking Big: il capitano dell’Olimpia Nicolò Melli
Vero, la stagione di Nick Melli non è iniziata nel migliore dei modi ma se c’è un giocatore in Italia per il quale si potrebbe far partire l’idea del Playmaking Big quello è proprio il capitano Olimpia. Melli ha visione di gioco e capacità di palleggio fuori dal comune che si confacciano più a una point guard che a un lungo. Non è raro vedere Melli all’EA7 o in nazionale iniziare l’azione e giocare il pick and roll da handler e non da rollante, una cosa tanto inusuale quanto efficace per togliere punti di riferimento agli avversari e costringerli a scelte difensive altrettanto inusuali e alle quali non tutte le squadre sono preparate. In campionato Melli distribuisce 2.1 assist a partita, escludendo Pangos e in attesa di avere i numeri di Napier è il terzo per AST/G dell’Olimpia.
