Il “Red Mamba Day” non poteva avere sceneggiatura migliore. La Openjobmetis schianta letteralmente una UNAHOTELS che dura sì e no 4’ e inaugura la nuova era. L’era degli Splash Brothers in salsa lacuale: Nico Mannion dà il primo strappo, Olivier Hanlan lacera la difesa reggiana. Una nuova era o almeno così sperano i tifosi, che hanno gremito Masnago (Itelyum Arena sold out 3 giorni prima della palla a due). La Varese di Nico Mannion e di Olivier Hanlan conquista una vittoria importantissima ai fini della classifica e svolta nel gioco come Luis Scola aveva immaginato e sperato nella sua idea iniziale di squadra. La Openjobmetis tira con oltre il 50% da 3 (21/41, 51.2%) e il 65% da 2 (19/29). Bastano e avanzano questi numeri pazzeschi per certificarne la vittoria.
Openjobmetis Varese
Mannion 9: nel finale sporca un po’ le sue cifre individuali e finisce la benzina, ma la spallata di 14 punti nei primi 7’ è micidiale. Alla fine saranno 19 punti e 8 assist in 29′. Il Red Mamba cambia letteralmente volto a Varese e la prende per mano verso nuovi possibili scenari.
Hanlan 9: dopo la sfuriata di Mannion ci pensa Hanlan a ricamare e trafiggere senza pietà la difesa della UNAHOTELS: 31 punti in 31’ (4/9 da 2, 4/9 da 3, 11/13 ai liberi), 6 assist e 33 di valutazione. Mannion apre gli spazi, Hanlan martella.
McDermott 8: uomo ovunque della Openjobmetis, incomincia faccia-a-faccia su Galloway, che viene cancellato da Masnago. Poi sulle transizioni picchia da oltre la linea dei 6.75 e ci aggiunge 6 rimbalzi e 4 assist. Mr Utilità arriva dall’Indiana.
Brown 8: serata di onnipotenza, approfitta degli spazi creati da Spencer, alza la mano e fa ciuff (6/8 da 3). Poi dà fisicità contro gli atletoni reggiani e cattura 7 rimbalzi.
Spencer 7: non ha il pedigree di Cauley-Stein, ma si dimostra infinitamente più utile alla Openjobmetis, che svolta rifacendo il make up proprio all’antico asse. Mette il corpo a rimbalzo (6 carambole), nei tap-in, facendo a sportellate e catturando tutte le palle sporche.
Librizzi 6.5: adrenalinico come a Pesaro, ma più impreciso (3 palle perse), anche se si fa perdonare con 5 assist. In attesa di Moretti scala le gerarchie e diventa il primo cambio degli esterni per la pressione che riesce a mettere sui portatori di palla avversari.
Woldetensae s.v.: per un Librizzi che sale, un Tomas scende nelle gerarchie e troverà sempre meno spazio con il rientro di Moretti. L’atteggiamento a favore della squadra è però sempre quello giusto.
Young 6: si ricicla da bomber a gregarione, ma nel suo nuovo ruolo ci sta alla perfezione: in 14’ una bomba e 5 rimbalzi, tutti utili all’economia di squadra.
Virginio s.v.: partecipa anche lui al festival delle triple, imbucandone una nel finale.
Ulaneo 7.5: è il miglior rimbalzista della squadra (8 carambole) e festeggia la serata con una inedita doppia cifra. Si spartisce equamente con Spencer i 40’ di spazio per il ruolo di centro.
UNAHOTELS Reggio Emilia
Weber 6.5: pronti, via e viene incenerito da Mannion su cui va faccia-a-faccia. Poi almeno prova a salvare la reputazione sua e della squadra con carattere e cifre del suo livello. Ma la bambola iniziale è decisiva.
Galloway 4: non pervenuto alla Itelyum Arena, viene spazzato via dalla folata iniziale della Openjobmetis e dalla difesa di McDermott. Il suo 4/17 dal campo parla da solo…
Vitali 5: parte in quintetto e anche lui viene sorpreso dall’ondata iniziale biancorossa. Poi si mette in proprio con 6 punti consecutivi nel terzo periodo, ma oramai i buoi sono scappati.
Hervey 5: qualche guizzo, qualche zampata, ma davvero pochissimo per il suo talento.
Faye 6.5: combatte, mette il fisico nelle aree pitturate e conquista 11 rimbalzi. Impossibile chiedergli più di cosi.
Uglietti 6: scende in campo e dà almeno grinta e concretezza alla difesa.
Smith 7: fossero tutti come lui, la UNAHOTELS non avrebbe preso una imbarcata del genere. In condizioni fisiche che sembrano precarie e partendo dalla panchina fattura 24 punti in 20’ e nel tragico primo tempo lui solo tiene alta la bandiera reggiana.
Grant 5: reduce da una grande prestazione, viene spazzato anche lui dalla furia offensiva varesina e non incide mai.
Chillo 5: surclassato da Ulaneo nella “battaglia dei gregari”.
Atkins 5: solo 8’ sul parquet non sappiamo se per motivi fisici o per scelta tecnica, sicuramente lascia da solo Faye a presidiare le aree colorate.
Cipolla s.v.
Camara n.e.





