In una Itelyum Arena ancora una volta sold out e tutta colorata di rosso in onore del Red Mamba (4.734 spettatori presenti) la difesa della Virtus si mangia l’OJM Varese. Una partita che doveva essere “fragole e champagne” tra i due attacchi più forti del campionato si risolve con un clinic difensivo della Segafredo, che rispolvera il masterplan da Eurolega per soffocare la voglia di rivalsa di Nico Mannion. Oltre alla retroguardia è Beli-show, con la guardia di San Giovanni in Persiceto che mostra un campionario offensivo da NBA.
Openjobmetis Varese
Mannion 6.5: gioca con la bava alla bocca contro gli ex compagni e con qualche sassolino da togliersi, ma viene respinto con perdite dal livello di intensità della difesa bolognese (5/18 al tiro e 3 palle perse). Ma lui è la pietra focaia di Varese, sempre e comunque.
Hanlan 6: come l’altro Splash Brother patisce tantissimo le mani addosso della Virtus (4/11 al tiro e 3 palle perse) e non incide in attacco.
McDermott 6.5: difende come una bestia, cambia su tutti, vola a rimbalzo (7 carambole) dal basso dei suoi 90 chili scarsi, ma non timbra il cartellino in attacco sulle transizioni.
Brown 6: fa il terzino per cercare di contenere i corpaccioni dei bolognesi, mentre in attacco alza solo due volte la mano oltre l’amata linea.
Spencer 7: spazzatutto all’inizio prima dei 3 falli nel secondo quarto. Comunque presente contro gli ingombranti pari ruolo bolognesi, confeziona una doppia doppia (12 punti e 10 rimbalzi in 26’) di tutto rispetto, pronto a volare al ferro per correggere gli errori dei compagni di squadra.
Librizzi 6.5: “Libro Cuore” è nato pronto: una bomba e una difesa strappalacrime contro Beli.
Moretti 6: dopo l’infortunio e l’arrivo di Mannion fatica a ritrovare uno spazio da protagonista, dando il meglio di sé come guardia in uscita dai blocchi: due sue bombe ridanno fiato a Varese, ma non bastano.
Woldetensae n.e.
Young 5: come i minuti giocati: un palo dall’angolo e un rimbalzo, poi esce tra i fischi del pubblico di casa.
Virginio n.e.
Ulaneo 5.5: si fa trovare presente sui tagli, peccato che però sia un centro senza mani e nel basket moderno questo non puoi permettertelo: 1/4 da 2 e 2/7 ai liberi lo fanno scendere dalla sufficienza.
Virtus Segafredo Bologna
Pajola 6.5: virgola, ma difende come una bestia contro Mannion.
Belinelli 9: benvenuti al Beli-Show, quando la classe non ha età. 20 punti in 26’ con 4/7 da 2, 4/8 da 3 e 4 assist. Statua subito accanto al Nettuno.
Lomasz 6.5: bagna i piedi per la prima volta in campionato, gioca il primo quarto e mette una bomba facendo sapere a Banchi che lui c’è.
Polonara 6: applausi da Varese, ma in campo è un po’ pasticcione.
Dunston 7: dopo 12 anni torna a Varese tra l’ovazione del pubblico. E lui onora la partita facendo a sportellate e prendendo tutto quanto passa in area. Immortale.
Hackett 6.5: non si vede ma si sente. 15’ da cifre immacolate, ma insieme a Cordinier mette in scena un clinic difensivo da Eurolega.
Cordinier 7: in difesa come Hacket, in più segna 7 punti per griffare la prestazione.
Lundberg 7: silenzioso, senza gli eroismi sulla sirena da Eurolega, gridda 12 punti in 17’ con una prova fisica impressionante contro gli esterni varesini (anche 6 rimbalzi e 3 assist).
Mascolo s.v.: pochi minuti per dare fiato ai compagni.
Abass 6.5: mette il fisico come i suoi colleghi esterni e due bombe sugli scarichi che piegano le gambe di Varese.
Mickey s.v.:
Zizic 8: in area è un orco mangiatutto, pronto a punire con il suo semigancio in lunetta: 16 punti in 23’ e un ingombro volumetrico inarrivabile inaccessibile a Varese.





