Sfida tanto attesa tra due delle squadre che giocano il miglior basket del campionato. I padroni di casa si presentano ancora senza Jaworski, mentre per gli ospiti è a referto ma non disponibile il capitano Amedeo Della Valle. Andiamo a scoprire con GamePlan quali sono stati i temi tattici che hanno portato Brescia a espugnare il difficile campo di Napoli.
Come ha difeso Brescia
Akele è partito in quintetto con dei compiti ben precisi: portare raddoppi, aiuti e show difensivi e prendersi cura di uno degli uomini più pericolosi di Napoli, ovvero Zubcic. Missione compiuta visto che il croato andrà a referto con i suoi primi punti solo nel quarto quarto. La difesa di Brescia è stata fin da subito molto aggressiva, anche Bilan che viene spesso utilizzato in drop in questa occasione aveva il compito di uscire dall’area e accennare degli show e degli aiuti. Brescia ha chiuso bene l’area e il risultato è stato quello di generare tante transizioni che hanno punito sistematicamente Napoli. Complice l’assenza di Della Valle, Brescia ha potuto schierare una batteria di esterni dotata di fisicità e istinti difensivi di primo livello: Christon, Massinburg, Cournooh e Petrucelli sono tutti degli ottimi mastini sul punto di attacco (POA). Il risultato ottenuto è che la pressione sulla palla ha portato Ellis e gli handler della GeVi a faticare tantissimo in fase di costruzione del gioco e nel creare vantaggi.
Come ha difeso Napoli
Napoli faticato tanto nella propria metà campo e la zona (solitamente 2-3, più raramente 1-3-1) non ha sempre funzionato a dovere. In attacco le cose non sono andate meglio, la GeVi infatti ha tirato con percentuali pessime e ha faticato a costruire a difesa schierata. In certe fasi del gioco c’è stato qualche accenno di pressing alto ma Brescia ha handler troppo scaltri ed esperti per farsi sorprendere. Positivo l’apporto di Sokolowski abile a leggere i rari errori della difesa Germani trovando varchi a canestro e sfruttando alcune rotazioni tardive.
Il sussulto di Napoli nel terzo quarto
Il momento migliore di Napoli è stato nel terzo quarto dove il pressing a tutto campo ha portato a buoni risultati e a numerose palle perse di Brescia. Anche in attacco le cose sono andate decisamente meglio e la GeVi ha prodotto ben 1.125 PPP contro gli 0.739 di Brescia (fonte: Synergy). Nel resto del match ovviamente le cose sono andate diversamente ma dopo l’intervallo la squadra di Milicic è rientrata in campo con un atteggiamento decisamente diverso.
No ADV, no problem
Era già successo contro Pistoia dove non ci si era accorti dell’assenza di Kenny Gabriel ed è accaduto anche contro Napoli con capitan Della Valle out: Brescia è talmente forte e profonda da riuscire a nascondere assenze importanti. E se contro Pistoia a guadagnare minuti erano stati Akele e Burnell, contro Napoli è toccato a Massinburg e Cournooh veder crescere il proprio minutaggio e cercare di non far notare più di tanto l’assenza di ADV. Operazione riuscita in entrambi i casi, merito anche di coach Magro che è stato in grado di creare una struttura quasi perfetta dove anche chi parte dalla panchina e gioca meno degli altri si sente responsabilizzato ed è in grado di rispondere presente se chiamato in causa. In pratica per la Germani è valido il detto “tutti utili e nessuno indispensabile” o se preferiamo potremmo citare Kipling con il classico “La forza del lupo è il branco, e la forza del branco è il lupo”.
Nel finale largo agli attacchi
Nel quarto quarto le difese si sono allungate, in parte per la stanchezza e in parte per il tentativo estremo di Napoli di cercare di rimontare scoprendo parecchio la squadra e concedendo a Brescia alcune transizioni di troppo. Dal punto di vista difensivo quindi la qualità è calata ma lo spettacolo non è comunque mancato grazie ai due attacchi particolarmente prolifici. Tra una decina di giorni questa sfida si ripeterà in coppa Italia e sarà molto interessante vedere gli eventuali aggiustamenti dei due coach e come le squadre approcceranno una partita da win or go home.
