Nella prima partita delle qualificazioni ad EuroBasket 2025, l’Italia ha battuto la Turchia iniziando con il piede giusto il proprio cammino verso il torneo che si giocherà tra Lettonia, Cipro, Finlandia e Polonia. Mentre sugli altri in campi in giro per l’Europa sono arrivati risultati sorprendenti, la Nazionale di Pozzecco ha saputo far valere il fattore campo vincendo e convincendo all’esordio. L’ottima partita giocata dagli Azzurri ha messo in chiara difficoltà la Turchia, costretta ad inseguire praticamente per tutti i 40′ in doppia cifra di svantaggi. Nonostante l’evidente differenza evidenziatasi in campo tra le due squadre, il post-partita ha comunque lasciato spazio a delle polemiche di Ergin Ataman sull’arbitraggio.
Non è la prima volta che il ct della Turchia si esprime dopo una partita con toni molto duri nei confronti degli arbitri, o di fattori esterni alla propria squadra in generale. Volendo essere cattivi, anzi, si potrebbe dire che questa vena polemica quasi contraddistingue Ataman, diventato molto popolare per le sue “uscite” poco ordinarie in conferenza stampa oltre che per la propria bravura da allenatore.
Nelle sue dichiarazioni post-partita, Ataman ha voluto sottolineare l’importanza della prova di Tarik Biberovic, autore di 27 punti, 8 rimbalzi e e 4 assist. L’ala del Fenerbahce ha dimostrato di poter essere un giocatore importante in contesto Nazionale, costruendosi contemporaneamente uno spazio rilevante nelle rotazioni del Fenerbahce.
Da giocatore turco, merita di giocare. Ha giocato un’ottima partita, è molto competitivo e ha talento. È anche molto amico con il resto della squadra.
Subito dopo, tuttavia, Ataman non si è risparmiato dal criticare gli arbitri per il modo in cui hanno gestito il match. Secondo il ct turco, infatti, la conduzione di gara ha lasciato spazio a troppi contatti permessi all’Italia senza fischiare fallo. Paragonando la partita di Pesaro, addirittura, ad un match di football americano.
Ho avvisto gli arbitri durante la partita. Nel gioco FIBA, quando sei in trasferta, è come se la squadra avversaria stia giocando football americano. Abbiamo dovuto affrontare una difesa molto fisica. Abbiamo provato a rispondere alla loro durezza, ma non ci siamo riusciti.
Nonostante queste parole, tuttavia, sembrano ben altri i motivi per cui la Turchia di Ataman non è riuscita a vincere. A ferire molto la squadra sono state le 17 palle perse, che hanno permesso all’Italia di rimanere davanti. Anche nei momenti in cui gli avversari sembravano sul punto di rimettere tutto in bilico. Tuttavia, secondo Ataman le speranze di arrivare primi nel girone sono tutt’altro che tramontate. I soli 7 punti di svantaggio, infatti, permettono alla Turchia di guardare con positività al ritorno del 20 febbraio, proprio in territorio turco.
Dobbiamo dimenticarci questa partita e pensare all’Islanda. Nonostante tutto, perdere di 7 punti è un vantaggio per il match di Istanbul in vista del primo posto nel girone. Nella mia opinione, il risultato finale ci dà un vantaggio per la seconda gara.





