Non sono bastati gli infortuni dei due giocatori immagine delle rispettive franchigie a fermare New Orleans e Miami: al primo round di playoff NBA ci vanno i Pelicans, che hanno sconfitto i Kings senza troppa fatica grazie ai 24 punti di Brandon Ingram, e gli Heat, che hanno spazzato via i Bulls vincendo di 21.
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— Basketball Forever (@bballforever_) April 20, 2024
La sesta vittoria è quella che conta
Questa notte i Pelicans si sono confermati il peggior incubo dei Sacramento Kings, battendoli per la sesta volta in altrettanti incontri in questa stagione. Se inizialmente De’Aron Fox e Sabonis avevano dato l’impressione di potersela giocare fino in fondo, chiudendo il primo quarto avanti 24-22, non ci è voluto molto perché Nola prendesse in mano le redini della partita tenendo i Kings in doppia cifra di svantaggio fino a 30 secondi dalla fine, quando i Pelicans avevano abbondantemente smesso di giocare da un po’ avendo anche raggiunto un vantaggio di 20 a metà quarto quarto.
L’arma segreta (ma nemmeno tanto) di New Orleans è stata la panchina, capace di portare in campo 34 punti fra Nance, Marshall e Alvarado, portando un grandissimo impatto specialmente nel secondo quarto.
I grandi protagonisti della vittoria sono stati Brandon Ingram e Jonas Valanciunas, i quali hanno rispettivamente chiuso la gara con 24 e 19 punti, dimostrando di aver trovato le misure su Fox e Sabonis.
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I Pelicans affronteranno quindi i Thunder al primo turno di playoff, per il quale devono sperare di recuperare Zion Williamson, reduce da un infortunio al bicipite femorale subito nella prima gara di play-in, che potrebbe tenerlo ai box più del dovuto.
Interrogato proprio sull’accoppiamento coi Thunder Nance Jr. si è reso protagonista di un simpatico siparietto che ha strappato più di qualche sorriso fra i reporter NBA, ma che non avrà di certo fatto ridere Jontay Porter, il giocatore dei Raptors bannato a vita dalla lega a causa di alcune scommesse illegali. Proprio su questo tema ha scherzato Nance:
“Respectfully, I’m bettin on the Pels. I’m not BETTING, no Jontay Porter. I’m not BETTING.”
– Larry Nance Jr. ?
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No Butler, no problem (per ora)
Sarà di nuovo Heat vs Celtics, proprio come nella finale della Eastern Conference dello scorso anno, quando Jimmy Butler era riuscito a compiere l’impresa e a sconfiggere l’armata biancoverde in gara 7, conquistandosi un posto alle NBA Finals. La differenza ora, è che Butler non c’è e potrebbe rimanere assente a lungo. Nella prima gara di play-in contro Philadelphia, ha rimediato una possibile lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro, per cui si stanno ancora attendendo i risultati degli esami, senza però avere troppe speranze.
The expectation is Miami’s Jimmy Butler will be out multiple weeks, sources said. Butler remarkably played the final three quarters vs. 76ers last night with what is now feared to be an MCL injury. https://t.co/dEDMAuuXuN
— Shams Charania (@ShamsCharania) April 18, 2024
Anche se contro i Celtics l’assenza di Jimmy Butler si rivelerà molto probabilmente un problema, questa notte non è stato così: 21 punti di Jaquez Jr. e 24 di Herro e pratica Bulls chiusa senza troppa fatica. A fine primo tempo, i Bulls avevano segnato solo 37 punti e inseguivano gli Heat già avanti di 10 lunghezze e nel terzo quarto è arrivato lo strappo decisivo, con Miami che ha raggiunto il vantaggio di 22 punti mantenuto poi fino alla fine del match.
I Bulls ci hanno provato coi 22 punti di DeMar DeRozan, arrivati col 50% dal campo e il 75% da tre, e i 16 di Nikola Vucevic. Delude invece Coby White, grande protagonista della sfida contro gli Hawks in cui aveva segnato 42 punti, che stanotte ha chiuso con 13 punti e il 31% dal campo, tirando 2/8 da tre.
Ora c’è Boston ad attendere gli Heat, i cui tifosi non sono apparsi intimoriti dalla stagione dei Celtics e si sono lasciati andare a fine partita ad alcuni cori coi quali hanno dimostrato tutta la fiducia che hanno nella propria squadra, cantando “Vogliamo Boston”. Perché si sa, gli Heat non hanno paura di nessuno e se c’è una qualche squadra in NBA che può compiere un miracolo, quelli sono proprio loro.
“WE WANT BOSTON” chants in Miami. ?
— Hoop Central (@TheHoopCentral) April 20, 2024





