HomeEuropaBCLPerry su Malaga, Murcia e il parquet a led di Belgrado |...

Perry su Malaga, Murcia e il parquet a led di Belgrado | BCL Final 4

Vigilia delle Final 4 di BCL a Belgrado, giorno di dichiarazioni sulle imminenti semifinali. Kendrick Perry è l’uomo concesso dall’Unicaja Malaga alla stampa in seguito all’allenamento di rifinitura sul parquet della Stark Arena. Ecco le parole di Perry, play statunitense naturalizzato montenegrino, alla seconda stagione nella Malaga di Ibon Navarro.

Sta arrivando il momento che stavate aspettando da tutta la stagione. Siete pronti?

Guardando indietro, a tutto il percorso di quest’anno, vengono in mente il lavoro e i sacrifici che abbiamo fatto per arrivare qui. Abbiamo mostrato grande carattere. Siamo rimasti fedeli alla nostra identità per tutta la stagione e ci siamo guadagnati questa opportunità. Non è ancora deciso nulla, ma avere la possibilità di conquistare questo trofeo è notevole.

A questo punto è più importante essere alla massima efficienza fisica o più essere pronti mentalmente?

La seconda, sicuro. Dopo 8, 9, 10 mesi di stagione è impossibile essere a posto fisicamente. Non solo tra noi, nessuna delle squadre è al 100% fisicamente. Tutto parte dalla mente, poi il corpo segue. Dobbiamo continuare, come fatto da inizio stagione, a pensare partita per partita, giorno dopo giorno.

Cosa ne pensi della tecnologia a led che vedremo sul parquet? Sembra di essere in NBA2K…

Quando la partita inizierà e ci saranno per la prime volte le grafiche e le animazioni, sicuramente dovremo adattarci a una cosa nuova. Ma dobbiamo rendere merito a BCL per come cerca sempre di innovarsi e innalzare la proposta del gioco offerto. 

Difficile adattarsi a un parquet così?

No, non penso. Per qualcuno è stato strano fare un taglio e vedere il colore sotto i piedi cambiare, però abbiamo già fatto un allenamento e personalmente non ha dato fastidio. 

Quanto è importante per il vostro gruppo la continuità rispetto al cammino dello scorso anno?

Nella pallacanestro sappiamo quanto sia importante la chimica di squadra. Aver mantenuto la maggior parte del core dello scorso anno dice molto delle abilità della dirigenza, del management, del coaching staff e ovviamente di noi giocatori. Dice molto dell’ambizione che ha l’Unicaja e dell’accettazione che noi abbiamo del sistema in cui siamo inserito. Rifirmare non vuol dire riproporre le stesse cose della passata stagione: è stata un’annata diversa, altre squadre sono molto migliorate ma anche noi abbiamo aggiunto risorse al nostro gioco.

Diversi avversari, diverso contesto dalla Malaga dello scorso anno, diverso cammino di avvicinamento. Cosa è rimasto di simile in voi e cosa, in particolare, nella struttura di Murcia (avversaria della seconda semifinale, venerdì ore 21 ndr)?

Murcia è una squadra costruita molto bene, con tutti i giocatori che si uniscono bene con le idee del coach e tra di loro. Murcia mi ricorda noi lo scorso anno, un gruppo dove ognuno fa parte di un sistema più grande, e anche i risultati la dicono lunga.

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!