Il miglior Kostas Sloukas della stagione ha guidato il Panathinaikos verso una vittoria (95-79) contro il Maccabi Tel Aviv (1-1) nei playoff di Eurolega.
Il Maccabi Tel Aviv ha iniziato la partita molto meglio, mettendo una pressione insopportabile sugli avversari, ma finché Kostas Sloukas era lì, il Panathinaikos non aveva nulla da temere. Con un impressionante secondo quarto (31-11) e un enorme aiuto da parte di Ioannis Papapetrou, il secondo match della serie è finito nelle mani dei greci, che ora hanno una missione chiara: ottenere almeno una vittoria a Belgrado la prossima settimana. Non c’è altra possibilità!
Il primo tempo
Il primo quarto è stato essenzialmente un remake di quanto abbiamo visto martedì sera. Grandi problemi in difesa per i greci, molti tiri aperti per il Maccabi con Jake Cohen che ha giocato abbastanza bene nel primo quarto, 12 punti. Ecco perché il Maccabi ha raggiunto il +9 (16-25 al 9′), in un momento in cui il Panathinaikos non riusciva a trovare due o tre buone difese per ottenere il momentum.
Lo stesso scenario è continuato nella prima metà del secondo quarto, poiché la squadra israeliana sembrava a proprio agio e non era turbata dal fatto che il gioco fosse molto intenso. Il +5 avversario (30-35 al 15′) ha aumentato la preoccupazione e l’ansia del Panathinaikos, finché Kostas Sloukas non ha preso l’iniziativa. Il capitano dei verdi ha fatto un passo avanti e ha fatto divampare la scintilla che ha acceso l’OAKA fino all’intervallo. Con un tiro dopo l’altro (tutti tiri da tre punti) e il giusto supporto (vedi Papapetrou e Lessort), il Panathinaikos ha ribaltato tutto, tanto da andare negli spogliatoi con un significativo vantaggio (51-39).
Il secondo tempo
Il terzo quarto è stato un’altra prova della superiorità di Kostas Sloukas, ma questa volta Ioannis Papapetrou è stato ancora più efficace in attacco. Ecco perché la squadra di Ergin Ataman ha aumentato il vantaggio fino a +18 (64-46 al 26′), in un momento in cui sembrava che Lorenzo Brown stesse lottando da solo in assenza di Wade Baldwin.
Alcune scelte offensive scarse del Panathinaikos si sono trasformate in punti facili per il Maccabi Tel Aviv, che in cinque minuti è tornato ad avvicinarsi a -5 (71-66 al 31′) grazie ad un buon Rivero, costringendo Ergin Ataman a chiamare un timeout. Gli ospiti sembravano sempre più minacciosi, con Cleveland che ha avuto ottime iniziative, ma Kostas Sloukas ha di nuovo preso in mano la partita. Nonostante i quattro falli, Ergin Ataman ha corso il rischio e lo ha lasciato in campo. Con punti personali e giocate, il Panathinaikos AKTOR è scappato di nuovo a +15 (87-72 al 37′), per entrare nell’epilogo della seconda partita.
L’MVP
Chi altro poteva essere? Kostas Sloukas! Ha trascinato il Panathinaikos nella prima metà e ha tirato fuori i Verdi da una posizione difficile con le diverse triple consecutive che ha realizzato. Il leader dei verdi ha acceso la scintilla nell’OAKA, affinché gli altri lo seguissero. 15 punti nella prima metà, e poi Kostas Sloukas ha chiuso la partita con 29 punti (record personale), 3 rimbalzi, 4 assist e 2 palle perse.
La risposta
Capisco perfettamente che il momento dei playoff è importante per ogni squadra e c’è molta tensione, ma le squadre devono restare unite e giocare rispettosamente in campo. La politica non appartiene alla pallacanestro.
Ho sentito molti allenatori negli ultimi anni lamentarsi dell’arbitraggio e devo dire che Ergin Ataman può essere molto critico a volte. Nonostante ciò, penso che non sia giusto fare un comunicato contro un allenatore che ha offerto molti momenti indimenticabili ai fan della pallacanestro.





