La stagione dell’Umana Reyer Venezia è stata contrassegnata da alti e bassi. Da un lato, un cammino europeo in cui si poteva e si chiedeva di fare di più. Dall’altro, un campionato di Serie A affrontato con lucidità, arrivando a guadagnarsi il fattore campo nei Playoff. Adesso la squadra di Spahija si troverà davanti Reggio Emilia, squadra insidiosa e che potrebbe potenzialmente fare male ai granata. Cerchiamo di capire le chiavi tattiche che potrebbero spingere Venezia oltre l’ostacolo, per cercare di raggiungere le semifinali ed inseguire il sogno finale.
La Reyer arriva ai Playoff in un momento strano della propria stagione. Venezia ha perso 4 delle ultime 7 partite di campionato, ma il calendario non ha di certo agevolato la squadra. Due di queste sconfitte sono arrivate infatti contro Brescia e Virtus, avversarie di cui i ragazzi di Spahija dovranno preoccuparsi eventualmente solo in futuro. Venezia può quindi affrontare questa serie contro Reggio Emilia non minata nelle proprie certezze, ma confidente nei propri mezzi. I veneti non hanno mai dato particolari segnali di cedimento durante tutto l’arco del campionato, mantenendosi stabilmente nelle zone alte della classifica e facendo affidamento su una buona dose di atletismo e talento. Armi che sicuramente torneranno utili anche contro la squadra di Priftis.
Infortunati-turnover
Come confermato da coach Spahija nelle parole di presentazione di gara-1, Venezia affronterà la serie a ranghi completi. Nessun acciacco o problema fisico particolare da segnalare quindi in casa Reyer. Dato che potrebbe essere molto importante all’interno della serie, vista anche la lunghezza del roster a disposizione dei granata. Poter fare affidamento su tutti i propri giocatori, e in buone condizioni fisiche, è un elemento che non va mai dato per scontato. Specialmente in questa parte di stagione.
Punti forti
Come dicevamo prima, la Reyer può fare affidamento su un roster profondo e con dei buoni elementi di talento. Primo fra tutti ovviamente Rayjon Tucker, che ha chiuso la sua stagione a 14.7 punti e 18 di valutazione di media. L’americano è una forza della natura sì a metà campo, ma specialmente in campo aperto. Non a caso Venezia è squadra che corre il campo molto bene, ottenendo dalla transizione 1.147 PPP a partita. Da non sottovalutare tuttavia anche le capacità in post-up (0.988 PPP) della squadra di Spahija, specialmente da parte di Wiltjer e Tessitori. I veneti possono fare affidamento su un reparto lunghi non pesantissimo, ma in grado di aprire bene il campo e mettere in difficoltà giocatori come Faye e Black allontanandoli dall’area. Molto importante sarà inoltre il fattore campo. Il record stagionale in casa di Venezia recita 12-3, mentre Reggio ha mostrato di poter faticare molto fuori dalle mura amiche.
Cosa dovrà limitare negli avversari
Venezia dovrà fare particolare attenzione a due minacce particolari lato Reggio. La prima sono i movimenti e i tiri in uscita dai blocchi della Unahotels (0.959 PPP), specialmente con un cecchino letale come Lanston Galloway. L’altra sarà quella di limitare i pick’n’roll avversari (0.884 PPP quando conclusi dal ball handler), cercando di arginare il più possibile l’estro di Briante Weber e soprattutto Jamar Smith in uscita dalla panchina. Attenzione inoltre a gestire il ritmo della partita. Sia Venezia che Reggio Emilia non sono squadre che giocano ad un pace particolarmente alto, ma entrambe sono molto brave a sfruttare la transizione. In questo senso la Reyer dovrà stare attenta a limitare le proprie palle perse, avendone fatte registrare 13.4 di media in stagione (quarta peggiore in campionato). Far prendere ritmo e confidenza agli avversari potrebbe causare danni irreparabili.
Pronostico
3-1 Venezia.





