Partono con botto i play-off di Trento che portano via gara 1 e strappano il fattore campo alla favorita Olimpia Milano. Gli uomini di Messina partono bene toccando anche il +13 ma si spengono lentamente, cedendo il campo al talento di Trento. Finale palpitante dove Shields segna il +1 dalla lunetta ma Baldwin risponde sull’ultimo possesso portando Trento sull’84-85 che decide la partita.
Olimpia Milano
Bortolani G. sv
Tonut S. 5: la gestione del finale pesa molto sulla sua prestazione. Tiro forzato sul tabellone, non commette fallo con uno da spendere e poi fa fallo sul tiro. Confusione.
Melli N. 5: meno efficace della sua media, viene messo dentro i pick and roll di Trento per attaccarlo e sfiancarlo con gli esterni. In difficoltà.
Baron B 5: entra nel momento migliore di Milano e mette una tripla. Dopo la sua lontananza dal campo si vede e diventa un malus difensivo non sostenibile. Unico con un alibi.
Napier S. 6: uno dei pochi con verve offensiva, figlia più del suo talento che di un costrutto. Nel finale è un po’ anonimo e cede la palla a Shields.
Ricci G. 5: entra ma non si nota. Non lascia nessun segno sulla partita nei soli 11′ di utilizzo.
Flaccadori D. sv
Hall D. 5,5: uno dei pochi a mettere fisicità e che prova a tenere in piedi una difesa che ha ballato spesso. In attacco però troppo spuntato e poco coinvolto.
Caruso G. sv
Shields S. 7: è l’attacco di Milano per quasi tutta la partita ma i 27 punti sono più figli del suo talento che di un costrutto di squadra. Positivo numericamente, negativo per la squadra e per lui.
Mirotic N. 6: uno dei pochi che ci prova ma dopo un ottimo avvio la squadre smette di supportarlo non facendogli più arrivare palloni giocabili. Troppo solo.
Hines K. 5: fatto a pezzi dall’atletismo di Cook. la difesa di squadra non lo aiuta a livello difensivo e lui spesso si trova troppo solo contro una squadra molto più atletica.
Aquila Trento
Ellis Q. 6: mezzo punto in più per la vittoria. Spuntato al tiro ma utile per il piano partita di Galbiati.
Hubb P. 6: anche lui litiga con il ferro ma contribuisce al piano partita di Galbiati, forzando i cambi difensivi di Milano e costringendo la difesa biancorossa a continui scompensi.
Alviti D. 5: ha l’ingrato compito di dover marcare Mirotic e commette subito due falli. Molto tangenziale alla partita, commette diversi errori di leggerezza, tanto da costringere Galbiati a toglierlo dalla partita. Non la sua serata.
Conti L. sv
Forray T. 6,5: il suo solito lavoro ai fianchi c’è sempre. In attacco è puntale nel colpire le scelte della difesa di Milano e i suoi 10 punti sono tutti determinanti in momenti particolari della partita. Utilissimo.
Cooke D. 8: il migliore giocatore della partita dopo Baldwin. La difesa di Milano decide di battezzare le sue rollate, lui risponde con 20 punti e una costante pressione al ferro che mette in seria difficoltà la difesa di Milano. La sua serata.
Diarra M. sv
Biliga P. 5: non è la sua serata, complice anche il partitone di Cook, ma gioca solo 12′ senza lasciare particolarmente il segno
Mooney M. 5: problemi di falli dovuti al fatto che deve marcare gli esterni di Milano. Non è la sua serata.
Hommes D. 6,5: si vede la ruggine di essere fermo da tempo, ha il merito di mettere una tripla fondamentale nel finale e di punire spesso la marcatura di Mirotic.
Baldwin K. 8,5: 17 punti tutti pesanti, compresi i due che danno la vittoria a Trento. Fa a fette la difesa di Milano sui cambi difensivi. Imprendibile.





