La stagione di Eurolega si avvia alla propria conclusione, con le sole Final Four a dividerci dalla fine di mesi di basket decisamente appassionante. Tante partite rimarranno impresse nella memoria dei tifosi, con il culmine ovviamente posto nelle settimane delle serie playoff che si sono giocate di recente. Playoff che hanno visto ben tre sfide finire solo dopo gara-5, evento accaduto molto raramente in tutta la storia di EuroLeague. Uno dei protagonisti che non ha fatto parte di questo scenario, e in generale di tutta l’annata, è stato Sergio Scariolo.
Esonerato dalla Virtus a Settembre, il ct della Spagna ha però seguito molto attentamente le gare playoff da casa e le ha poi commentate in una recente intervista concessa a Eurohoops.
Vi rimandiamo ovviamente al link per avere accesso all’intervista completa, di cui riporteremo solo alcuni passaggi. Scariolo ha iniziato l’intervisto commentando il livello generale di tutte le serie che si sono giocate, provando a rispondere ad un quesito: sono stati questi i migliori playoff della storia di Eurolega?
Dal punto di vista dei tifosi sono stati spettacolari, senza dubbio. Ma poi quando la tensione è così alta e il premio in palio così grande, il livello di pallacanestro non sempre è fluido.
Una serie che si è risolta, al contrario, alle prime tre gare è stata quella tra Real Madrid e Baskonia. Tra i protagonisti assoluti per i blancos c’è stato sicuramente Facundo Campazzo. L’argentino aveva iniziato la stagione di Eurolega ad un livello da MVP, per poi vedere il proprio rendimento calare leggermente nell’ultima parte del torneo. Ai Playoff, tuttavia, si è rivisto il Campazzo decisivo che tutti siamo abituati a conoscere.
Non c’è nessun giocatore che riesca a rimanere in forma dall’inizio alla fine. Penso che Campazzo abbia scelto il momento giusto per rilassarsi e respirare un attimo. E, come ogni giocatore vincente, è tornato al picco del proprio rendimento al momento giusto. A fare la differenza è stato quanto poco tempo lui ci abbia messo a riaggiustarsi all’interno della sua ex squadra.
Tuttavia, il giocatore che con ogni probabilità ha fatto parlare più di sé all’interno di questi playoff è stato Kendrick Nunn. L’americano, arrivato a stagione in corso al Panathinaikos, nella serie con il Maccabi ha dimostrato di essere uno degli attaccanti più forti della competizione segnando un canestro decisivo dopo l’altro. Scariolo non si è detto sorpreso del suo rendimento, spendendo parole ottime nei suoi confronti.
Ovviamente lo conoscevo dall’NBA, ma né io né nessun altro avremmo potuto aspettarci un impatto così forte sulla competizione. Specialmente nei momenti clutch. Ha iniziato la serie faticando, ma ha dimostrato di essere un giocatore di livello assoluto. Per me ha giocato al livello di MVP della competizione.
Chi era assente a questi playoff, ma che secondo Scariolo potrebbe diventare presto un giocatore di alto livello, è Semi Ojeleye. La stagione del nigeriano è stata costellata da infortuni, ma nonostante questo ha dimostrato di essere pezzo centrale del puzzle del Valencia e di poterlo essere anche di una squadra con più ambizioni. Scariolo lo conosce bene, avendolo allenato, e ne tesse le lodi.
Ojeleye ha avuto una buona prima stagione e un’eccellente seconda. Mi aspetto che diventi un top plater nella prossima. Semi è un grande professionista, giocatori di alto livello. Efficace difensivamente, va a rimbalzo, ha tiro. Grande lavorato, grande compagno di squadra. Uno di quei giocatori che si calano perfettamente in Europa, non solo perché ha talento ma anche perché è capace di trovare il proprio posto e capire il proprio ruolo.
Un veterano di questa lega che fino a non molto tempo fa sembrava “sorpassato” è Nick Calathes. Il greco, invece, è stato decisivo per il Fenerbahce, conducendo i turchi alle Final Four dopo svariati anni di assenza. Scariolo ha allenato tanti giocatori di questo tipo: classe ed esperienza al servizio della squadra, pronti a fare le giocate giuste al momento giusto.
Calathes ha giocato una gara-5 incredibile. È stato bravissimo nella difesa su James, ma ha anche risposto presente quando gli si è chiesto di fare un passo in avanti. Il Monaco ha deciso di non ruotare su di lui, ed è una decisione legittima. Quella classe, quell’esperienza, quella mentalità vincente… E vorrei anche sottolineare i rimbalzi, andava su tutti i rimbalzi lunghi o le palle vacanti.





