Nonostante una partita giocata ai limiti della perfezione per oltre 30 minuti, la Serbia di Svetislav Pesic si è arresa alla rimonta di Team USA, e ora dovrà affrontare la Germania per il bronzo olimpico. Quella contro i tedeschi sarà il remake della finale dell’ultimo Mondiale, con Schroder e compagni che fecero poi festa.
Pesic, al termine della sfida, ha rilasciato delle dichiarazioni a Mozzart Sport dai due volti: se da un lato il CT serbo può essere soddisfatto per la grande partita messa in campo dai suoi giocatori, dall’altro c’è molta rabbia da parte sua per il metro arbitrale.
Ecco le sue dichiarazioni nel post gara:
“C’è una regola che usiamo molto in Serbia. E cioè che chi perde ha il diritto di essere arrabbiato. Io non sono affatto arrabbiato, sono orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto finora. Con tutti i problemi che abbiamo. Avete visto che Milutinov aveva la febbre da giorni e ha giocato male. Lo stesso vale per Jovic. La nostra rotazione si è ridotta. Entrambi hanno dato il massimo. Vediamo se riusciamo a recuperarli per avere una rotazione maggiore nella partita contro la Germania”.
Svetisalv Pesic si è poi congratulato con gli avversari, ma ha anche parlato della mancanza di rispetto degli arbitri veso i suoi giocatori:
“Non sto sottovalutando l’avversario, mi congratulo con gli americani, auguro loro di avere successo in finale, ma stasera sono successe cose strane. Non so se le avete viste. Io sono calmo.Non sono arrabbiato, sono orgoglioso, sono deluso perché gli arbitri non hanno rispettato questa squadra, non la Serbia come nazione di basket. E questo è uno dei motivi per cui non abbiamo portato a termine la magnifica partita che abbiamo giocato oggi. Ma è così che vanno le cose. Dobbiamo dimenticarlo e prepararci per la prossima partita”.
A fare eco alle parole di Pesic, anche quelle di Bogdan Bogdanovic:
“Possiamo essere orgogliosi del fatto che non ci siamo mai arresi. Abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità, forse nel finale avremmo potuto avere qualche tiro in più e concedere qualche possesso in meno a loro. ma questo è il basket. Gli arbitri? Abbiamo cercato di parlare con loro, ma loro non volevano parlare con noi: non abbiamo avuto questo aiuto quando loro ci trattenevano o ci afferravano. Comunque, io non sono il tipo di persona che parla degli arbitri, volevo vincere anche contro gli arbitri. Non voglio pensare come un perdente, ma credo che in certe situazioni avrebbero potuto fischiare in altro modo”.
