Una delle squadre che partiranno nelle prime file al via della nuova stagione di Eurolega è senza dubbio il Fenerbahce. Il nuovo corso targato Saras Jasikevicius già nella scorsa stagione ha fatto intravedere le proprie potenzialità, arrestando la propria corsa solo alle Final Four perse contro i futuri campioni del Panathinaikos. Oggi i turchi ripartono con le stesse, solide fondamenta ma con un roster arricchito da una sessione di mercato tra le migliori di tutta Europa. Sei nuovi acquisti sono arrivati, e tra questi due coppie molto interessanti: Devon Hall e Nicolò Melli dall’Olimpia Milano, Wade Baldwin e Bonzie Colson dal Maccabi. Dei nomi che, presi soltanto così, potrebbero già formare un quintetto di assoluto livello in Eurolega.
Jasikevicius nella prossima stagione si troverà a gestire un’abbondanza quasi senza precedenti, sia sugli esterni che sui lunghi. Cerchiamo allora di dare una quadra al roster del Fenerbahce, soprattutto nell’ottica di capire quali potranno essere i ruoli proprio degli ex Olimpia Hall e Melli.

Come si può notare dai nomi che abbiamo riportato nella tabella, il talento sicuramente non manca al Fenerbahce. I turchi si sono assicurati sul mercato il terzo miglior realizzatore della scorsa Eurolega, Wade Baldwin, aggiungendo allo stesso tempo elementi potenzialmente molto funzionali in quasi tutti i contesti come Devon Hall, Bonzie Colson e Nicolò Melli. Cercando di ipotizzare, nel modo più semplice possibile, dei quintetti base con cui Jasikevicius potrebbe decidere di partire, si configurerebbe una situazione del genere.
Titolari: Baldwin,Wilbekin,Colson,Hayes-Davis,Melli
Dalla panchina: Guduric, Biberovic, Hall, Pierre, Sanli
Tanta potenza di fuoco, quindi, nello starting five con Baldwin e Wilbekin pronti a macinare punti sugli esterni. Come abbiamo imparato nella scorsa stagione, da non sottovalutare sono le capacità balistiche anche di Hayes-Davis, mentre Melli e Colson porteranno più equilibrio su entrambi i lati del campo. L’ex capitano dell’Olimpia si ritroverà quindi nuovamente a giocare nella posizione di centro. Visti i tanti nomi sulle ali, sarà più complicato invece un suo utilizzo come 4, a meno di non spostare Hayes-Davis nel ruolo di 3. Da questo punto di vista, l’americano garantisce molta duttilità avendo mostrato di poter giocare potenzialmente in tre posizioni: ala piccola, ala grande e centro in uno small ball estremo ma efficace.
Con ogni probabilità, uscirà invece dalla panchina Devon Hall. Questo non significherà poi che il suo ruolo sarà ridotto, come abbiamo visto anche nelle stagioni all’Olimpia. Le sue capacità difensive, oltre a quelle in attacco, sono ciò che lo rendono giocatore prezioso e spendibile anche nei momenti più importanti della gara. Da lui ci si aspetterà lavoro sporco ma anche lucidità e polso fermo, per poter incidere davvero. Al suo fianco il talento ormai veterano di Guduric, e quello appena scoperto di Biberovic. Sui lunghi la duttilità di Pierre e Sanli, senza dimenticare le alternative Samanic e Birsen.
I due dubbi più importanti che possono nascere su questa squadra sono abbastanza chiari. Il primo è la cabina di regia. Sia Wilbekin che Baldwin hanno reso al loro meglio quando affiancati da un playmaker vero e proprio, ma al momento quel nome non c’è. O meglio, se inserito vorrebbe dire escludere almeno uno dei due dal quintetto di partenza. Il vero regista in squadra è Arturs Zagars, che ha potenzialità per incidere ma va testato a questo livello.
L’altro dubbio riguarda, invece, proprio l’abbondanza che Jasikevicius dovrà gestire specialmente in ala. I tanti anni passati a guardare pallacanestro ci insegnano che il troppo talento quasi mai è un problema, ma il sovraffollamento può diventarlo. Il Fenerbahce ha a roster tantissime ali. Quasi tutte duttili, certo, ma che hanno mostrato di poter dare il proprio meglio in determinati ruoli e posizioni. Servirà un sacrificio, quindi, da parte dei vari Melli, Hayes-Davis e Pierre per trovare una quadra senza pestarsi i piedi.
Una bella sfida quindi per Jasikevicius, che si trova a disposizione una squadra dalle potenzialità molto elevate ma anche con qualche criticità. La commistione di talento e versatilità al servizio della squadra, comunque, sembra quella giusta e i turchi partono sicuramente tra le favorite per provare a togliere dal trono il Panathinaikos.





