HomeEuroLeagueAlen Smalagic, l'assurda frode che lo ha portato a lasciare la Serbia

Alen Smalagic, l’assurda frode che lo ha portato a lasciare la Serbia

Lo Zalgiris Kaunas ha deciso di partire dal progetto iniziato l’anno scorso con Andrea Trinchieri. Il coach italiano ha spiegato ai giornalisti come i lituani non abbiano la potenza di fuoco di altre grandi squadre europee, e per questo si siano mossi in modo differente sul mercato. La società ha deciso di firmare giocatori che non rispondono a grandi nomi, ma che possibilmente si sposano di più con l’idea di gioco voluta dall’ex Bayern Monaco. Tra questi, nei lunghi uno dei nuovi arrivati più interessanti è Alen Smailagic, che lascia il Partizan dopo tre anni passati in madre patria. Una delle motivazioni che lo hanno convinto a lasciare Belgrado, tuttavia, ha dell’assurdo.

Smailagic sarebbe stato vittima di un tentativo di frode che avrebbe potuto intaccare la sua stessa carriera. A raccontarlo è stato il giocatore stesso al portale Nova.rs. In particolare, l’estorsione riguarderebbe il periodo della sua carriera in cui il serbo, dopo aver provato l’esperienza NBA, stava tornando in Europa.

Cresciuto tra le file del Beko Belgrado, nel 2018 lascia il club serbo dopo essere stato selezionato al Draft G League. Nella lega di sviluppo Smailagic gioca un’ottima stagione e, nella stagione successiva, torna in Serbia convinto di poter ricevere una chiamata dal Draft NBA. Per far ottenere un indirizzo al club che lo aveva lanciato originariamente, firma un nuovo contratto ma lo fa con il Beko sbagliato. Delle persone avevano infatti creato una società con un nome simile a quello del suo vecchio club, inducendolo a firmare un accordo praticamente fasullo da 525mila dollari.

Quella stessa estate, i New Orleans Pelicans lo selezionano alla 39esima scelta assoluta del Draft NBA. Smailagic aveva firmato il contratto nel febbraio 2019, ma la società denominata “Beko Basketball Kotez” non corrispondeva al suo club originale. Nei mesi successivi, questa stessa società ha tentato di ricevere un risarcimento pari alla cifra inizialmente pattuita. Il giocatore avrebbe ricevuto molta pressione, concretizzatasi in minacce e tentativi di estorsione.

Successivamente Smailagic ha denunciato la frode e presentato una querela, spiegando come questa società lo avesse tratto in inganno. Mentalmente, questo episodio ha inciso molto sulla vita professionale e personale del serbo. Il lungo ha per molto tempo nascosto tutto ciò al Partizan e a Obradovic, sentendo una forte pressione addosso.

Questi avvenimenti, tra le altre cose, hanno inciso molto nella sua decisione di lasciare la Serbia quest’estate. Alla corte di Obradovic Smailagic ha trovato una nuova maturità, evolvendo il proprio gioco, ma quanto subito negli anni ha lasciato un segno troppo profondo. Il serbo ha dichiarato ai giornalisti lituani che “in Serbia accadono cose strane”, alludendo a tutta una serie di problematiche che circondano la pallacanestro serba fuori dal campo. Per questo Smailagic ha deciso di lasciare la propria madre patria, con l’obiettivo di non essere coinvolto in ulteriori problemi e di potersi dedicare e concentrare, finalmente, solo sulla pallacanestro.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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