L’addio a coach Davide Villa, destinato comunque a rimanere nella storia dell’Urania Milano e nel cuore dei suoi tifosi, è stato il più eclatante. Poi ci sono stati quelli al vice-allenatore Cece Riva, al preparatore atletico Daniele Gromero e al team manager Roberto Gentile (gli ultimi due da ben 14 anni nel club). Fronte roster, invece, ringraziamenti e saluti hanno riguardato la scorsa estate due “bandiere” come il capitano Giorgio Piunti e Matteo Montano.
Una vera rifondazione che ha portato coach Marco Cardani sulla panchina dei Wildcats da quella della Pielle Livorno (B nazionale) e che riporta l’Urania a una sorta di “anno zero” in A2, perché se è vero che le cinque stagioni precedenti (inclusa quella 2019-2020 interrotta dal Covid) hanno rappresentato un grande percorso a livello di esperienza, è indubbio che l’imminente Campionato di A2 (con esordio al Palalido contro la Fortitudo Bologna domenica 29 settembre) vede il club avere nuovi protagonisti in tanti ruoli-chiave fuori e dentro il campo. Con la nuova team manager Camilla Tenore, ai quali vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro, che può già vantare un primato: è l’unica donna a ricoprire tale ruolo in tutta l’A2.
Il mercato. Il nuovo capitano Andrea Amato e un dimagrito Giddy Potts (come certifica la foto sopra), insieme con i giovani Matteo Cavallero, Theo Anchisi e Samuele Solimeno, sono i Wildcats rimasti dalla scorsa stagione.
L’arrivo più importante, il classico “colpo di mercato”, è stato quello di Alessandro Gentile dopo la stagione in A1 con Scafati che l’ha visto viaggiare a 9.9 punti, 4.1 rimbalzi e 3.2 assist di media. Ad aggiungere esperienza sul perimetro ci sono poi Luca Cesana (da Cantù) e Lorenzo Maspero (da Nardò).
Sotto i tabelloni si registrano invece gli esordi in maglia Wildcats dell’ala/centro Gianmarco Leggio (202 cm, dalla B nazionale con Ruvo di Puglia, ma con già due tornei di A2 a Monferrato), del centro Giordano Pagani (205 cm, già allenato la scorsa stagione da coach Marco Cardani alla Pielle Livorno e già in Urania nel campionato 2019-2020) e dello statunitense Ike Udanoh (202 cm, classe 1989), “vecchia volpe” del colorato in arrivo da Bonn e con un passato in Italia tra Cantù, Avellino, Venezia e Trieste.
Gli obiettivi. Quello dichiarato è riconquistare i playoff come nella stagione scorsa e in quella ancora precedente (oltre che nella 2020-2021). Quello necessario per diventare davvero “la seconda squadra di Milano” è aumentare la media delle presenze al Palalido (alias Allianz Cloud) in un’annata in cui i tifosi dell’Urania dovranno anche fare i conti con avversari durissimi… ovvero i lavori in piazza Stuparich che rischiano di rendere la zona “off limits” per le auto, specie nelle serate in cui si gioca anche a San Siro.
La scommessa. La già citata rifondazione rende un po’ tutto una scommessa e come sempre sarà il campo a dire se è stata vinta o meno dall’Urania. Ci piacerebbe poi se a livello individuale venisse vinta quella di Matteo Cavallero, classe 2003 che dal 2020 è nel roster dell’Urania in A2: pur sapendo che non avrebbe avuto un grande minutaggio, nelle scorse stagioni si è sempre allenato con dedizione facendosi trovare pronto al bisogno; se in questa riuscisse a trovare spazio nelle rotazioni, sarebbe la vittoria della sua determinazione e anche del club che l’ha fatto crescere.
La certezza. Una su tutte: Alessandro Gentile è un “fuori categoria” per l’A2. Per fare davvero la differenza dovrà però anche essere un leader di quest’Urania insieme con Amato e Potts.
Il pronostico. Il roster dice che i playoff sono un traguardo raggiungibile. Attenzione, però, perché questa stagione (anche per il nuovo, finalmente tradizionale format) sono in tante le squadre che possono ambire ai quarti. (Paolo Corio)
