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Urania Milano 2024 – 2025: come un nuovo “anno zero” in A2

L’addio a coach Davide Villa, destinato comunque a rimanere nella storia dell’Urania Milano e nel cuore dei suoi tifosi, è stato il più eclatante. Poi ci sono stati quelli al vice-allenatore Cece Riva, al preparatore atletico Daniele Gromero e al team manager Roberto Gentile (gli ultimi due da ben 14 anni nel club). Fronte roster, invece, ringraziamenti e saluti hanno riguardato la scorsa estate due “bandiere” come il capitano Giorgio Piunti e Matteo Montano.

Una vera rifondazione che ha portato coach Marco Cardani sulla panchina dei Wildcats da quella della Pielle Livorno (B nazionale) e che riporta l’Urania a una sorta di “anno zero” in A2, perché se è vero che le cinque stagioni precedenti (inclusa quella 2019-2020 interrotta dal Covid) hanno rappresentato un grande percorso a livello di esperienza, è indubbio che l’imminente Campionato di A2 (con esordio al Palalido contro la Fortitudo Bologna domenica 29 settembre) vede il club avere nuovi protagonisti in tanti ruoli-chiave fuori e dentro il campo. Con la nuova team manager Camilla Tenore, ai quali vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro, che può già vantare un primato: è l’unica donna a ricoprire tale ruolo in tutta l’A2.

Il mercato. Il nuovo capitano Andrea Amato e un dimagrito Giddy Potts (come certifica la foto sopra), insieme con i giovani Matteo Cavallero, Theo Anchisi e Samuele Solimeno, sono i Wildcats rimasti dalla scorsa stagione.

L’arrivo più importante, il classico “colpo di mercato”, è stato quello di Alessandro Gentile dopo la stagione in A1 con Scafati che l’ha visto viaggiare a 9.9 punti, 4.1 rimbalzi e 3.2 assist di media. Ad aggiungere esperienza sul perimetro ci sono poi Luca Cesana (da Cantù) e Lorenzo Maspero (da Nardò).

Sotto i tabelloni si registrano invece gli esordi in maglia Wildcats dell’ala/centro Gianmarco Leggio (202 cm, dalla B nazionale con Ruvo di Puglia, ma con già due tornei di A2 a Monferrato), del centro Giordano Pagani (205 cm, già allenato la scorsa stagione da coach Marco Cardani alla Pielle Livorno e già in Urania nel campionato 2019-2020) e dello statunitense Ike Udanoh (202 cm, classe 1989), “vecchia volpe” del colorato in arrivo da Bonn e con un passato in Italia tra Cantù, Avellino, Venezia e Trieste.

Gli obiettivi. Quello dichiarato è riconquistare i playoff come nella stagione scorsa e in quella ancora precedente (oltre che nella 2020-2021). Quello necessario per diventare davvero “la seconda squadra di Milano” è aumentare la media delle presenze al Palalido (alias Allianz Cloud) in un’annata in cui i tifosi dell’Urania dovranno anche fare i conti con avversari durissimi… ovvero i lavori in piazza Stuparich che rischiano di rendere la zona “off limits” per le auto, specie nelle serate in cui si gioca anche a San Siro.

La scommessa. La già citata rifondazione rende un po’ tutto una scommessa e come sempre sarà il campo a dire se è stata vinta o meno dall’Urania. Ci piacerebbe poi se a livello individuale venisse vinta quella di Matteo Cavallero, classe 2003 che dal 2020 è nel roster dell’Urania in A2: pur sapendo che non avrebbe avuto un grande minutaggio, nelle scorse stagioni si è sempre allenato con dedizione facendosi trovare pronto al bisogno; se in questa riuscisse a trovare spazio nelle rotazioni, sarebbe la vittoria della sua determinazione e anche del club che l’ha fatto crescere.

La certezza. Una su tutte: Alessandro Gentile è un “fuori categoria” per l’A2. Per fare davvero la differenza dovrà però anche essere un leader di quest’Urania insieme con Amato e Potts.

Il pronostico. Il roster dice che i playoff sono un traguardo raggiungibile. Attenzione, però, perché questa stagione (anche per il nuovo, finalmente tradizionale format) sono in tante le squadre che possono ambire ai quarti. (Paolo Corio)

Paolo Corio
Paolo Corio
Giornalista di professione, scrivo di basket per passione dall'ormai lontana stagione 1999-2000. Per BDP seguo principalmente Pallacanestro Cantù in LBA e Urania Milano in A2.

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