Uno dei protagonisti della prima giornata di Legabasket è stato Amedeo Della Valle, che ha ripreso il proprio campionato da dove lo aveva concluso nella passata stagione. L’ex Olimpia è al centro del nuovo progetto Germani Brescia di Peppe Poeta, e subito è andato in doppia cifra risultando decisivo nella vittoria su Varese. Lo stesso Della Valle, tuttavia, ha confessato di avere passato un’estate molto difficile che rende queste prestazioni per nulla scontate.
Intervistato da Bresciaoggi, Della Valle ha raccontato di avere contratto la dengue, una malattia infettiva trasmessa da una particolare specie di zanzare. Da diverso tempo si parla di una possibile “allerta dengue” e negli ultimi mesi i casi sono aumentati particolarmente nelle Marche, in Lombardia e Emilia Romagna. I sintomi della malattia, se non asintomatica, possono essere mal di testa, dolori articolari e in alcuni casi febbre alta, che potrebbe essere seguita da emorragie interne potenzialmente letali.
Della Valle ha raccontato di avere fatto esperienza di questa malattia, che lo ha portato a perdere 10 chili.
Sono abituato a non mettere troppo in piazza le mie cose: ho perso 10 chili a causa della dengue e sono rimasto una settimana in ospedale. Non è stato un inizio di stagione simile agli altri.
Non a caso, nelle settimane precedenti alla prima di campionato, Della Valle era tra i giocatori in dubbio per il debutto in campionato di Brescia. Il capitano della Germani tuttavia ha voluto esserci a tutti i costi, risultando poi decisivo. A 31 anni, Amedeo Della Valle si sente ancora nel pieno della propria carriera e pensa di poter essere baluardo decisivo per la sua squadra.
Mi trascinavo un guaio al ginocchio dalla fine della scorsa annata. Con l’aiuto dello staff medico-tecnico mi sono concentrato sul risolverlo. Mi sono sentito come nuovo. Adesso a 31 anni sto facendo benissimo: sono nel fiore della carriera.
La scorsa estate non è stata particolare per il solo Della Valle. La stessa Germani ha infatti vissuto profondi cambiamenti, specialmente con l’addio di Alessandro Magro e le voci di un ridimensionamento voluto dalla società. Tutto ciò, unito alla scelta di scommettere su un allenatore esordiente come Beppe Poeta, ha portato molte critiche verso la squadra. Brescia ha poi risposto nel miglior modo possibile: vincendo.
Parlo da capitano. Dopo un’estate che ha fatto preoccupare i più per i tanti cambiamenti di roster, è arrivata la risposta migliore. È solo la prima partita, lo so, ma sarei qui a dire le stesse cose anche se avessimo perso.





