Episodio vergognoso accaduto durante la sesta giornata di Serie A2. Nella partita andata in scena a Livorno tra Libertas e Acqua San Bernardo Cantù, un tifoso della squadra toscana ha tirato uno schiaffo in testa a Riccardo Moraschini mentre il giocatore si stava preparando per entrare in campo. A testimoniarlo un video che in queste ore sta circolando su tutti i social.
L’episodio è accaduto nel corso del quarto quarto, quando un tifoso in piedi sulla balaustra vicino al campo ha saggiamente deciso di colpire Moraschini con uno schiaffo sulla nuca. A quel punto l’ex Olimpia Milano si gira, e il tifoso sembra quasi fare un gesto di giustificazione per discolparsi. Oltre all’episodio increscioso, ciò che accresce ulteriormente la delusione attorno a ciò che è successo è che l’arbitro di gara ha anche assegnato un fallo tecnico all’ex Olimpia Milano per la sua interazione con il tifoso. Il libero conseguente ha portato Livorno al momentaneo pareggio a quota 68, a poco meno di 7 minuti dal termine della gara.
Fortunatamente l’episodio si è fermato in quel momento e non c’è stata un’escalation verso qualcosa di ancora più grave. In questo caso, Moraschini ha mostrato un senso del controllo assolutamente degno e da invidiare, ma se al suo posto ci fosse stato qualcun altro forse non staremmo parlando con così tanta tranquillità di quanto accaduto. Il giocatore non ha commentato l’accaduto, ma ci ha scherzato sopra con una storia Instagram successiva ricondivisa dal profilo di Matteo Piccoli. Moraschini si è preso la sua “vendetta”, infatti, rivendicando la vittoria finale dei suoi su Livorno.

Quanto fatto dal tifoso è qualcosa di vergognoso e increscioso, che va contro qualsiasi regola della pallacanestro e dello sport in generale, dal punto di vista non solo legislativo ma anche etico e comportamentale.
Viene da chiedersi cosa sia passato per la testa di quel tifoso in quel momento, sentendosi ingiustificatamente in potere di compiere un gesto simile. La sua punizione sul campo purtroppo non c’è stata, ma ora si spera che sia il Giudice Sportivo ad assegnare una pena esemplare. Dal nostro punto di vista, quest’ultima altro non può essere che la radiazione. Sui nostri campi e nel nostro sport, non ci può essere spazio per persone del genere, che chiamare tifosi sarebbe una mancanza di rispetto verso tutti coloro che la pallacanestro la amano davvero.





