Due trasferte consecutive, due campi difficili, due vittorie per Cantù a Verona e Livorno, con aggancio di Rimini in vetta alla classifica. Non poteva andar meglio il mini-tour dell’Acqua San Bernardo, con la sola nota negativa dell’infortunio a Tyrus McGee (stop di circa 5 settimane per lesione al bicipite femorale) ad accompagnare tanti indizi positivi.
Il primo, e più importante, è che nei momenti difficili questa Cantù riesce ogni volta a reagire per portare a casa la partita: è successo al PalaDesio contro Torino, è successo a Verona con una rimonta da -20, è successo anche a Livorno in volata (80-83) dopo che il vantaggio dell’intervallo (44-52) s’è squagliato in un’atmosfera sin troppo bollente che avrebbe potuto mandare in default qualsiasi squadra (e speriamo che lo schiaffo a Moraschini, con tanto di video a identificare il responsabile, non venga archiviato solo come un gesto di eccessivo entusiasmo…).
Con quella sulla Libertas la striscia di Cantù si allunga così a cinque vittorie consecutive, con l’ulteriore indizio positivo di avere ben sette giocatori in doppia cifra nell’ultima uscita e un top-scorer (Valentini, 14, con 4/5 nelle triple) per nulla scontato ad affiancare l’efficace regolarità di De Nicolao (13, con 6 assist e una media sinora di 7.7 a match). Con un Basile da 12 punti e 4 rimbalzi e un Possamai da 11 e 3, da evidenziare nel colorato è però soprattutto la prestazione di Burns (11+4): l’atmosfera da battaglia ha sicuramente stimolato il “guerriero” Christian dopo un avvio di stagione non così deciso e questa è un’ottima notizia in termini assoluti e in attesa del rientro di capitan Baldi Rossi.
A dispetto dello 0/6 da oltre l’arco (ma perché incaponirsi in certe serate?) bene anche la doppia cifra di Moraschini (11), mentre l’unica voce offensiva in controtendenza sul tabellino è quella di Riismaa: dopo i soli 3 punti a Verona, 0/5 dal campo in 26’ di una comunque utilissima applicazione difensiva, che è poi la prima arma con cui la Cantù di coach Brienza ha agganciato il primo posto in classifica. Ora il calendario vede in arrivo Cento domenica 27 ottobre (ore 18) nel più classico dei testa-coda: a tutti gli indizi elencati andrà aggiunta la capacità di non prendere nessuna partita con sufficienza per avere la prova di avere tutto quello che serve a “portarle a casa” il più delle volte e nelle più diverse situazioni. (Paolo Corio)





