Possiamo dire che si è chiuso un capitolo piuttosto buio del nostro basket, che è durato qualche settimana, ma ha creato un pericoloso precedente sotto gli occhi di tutti. Magari ci sono altri esempi che però avvengono dietro i riflettori, senza che ne si venga effettivamente a conoscenza, o perlomeno non in modo così smaccato. Se è vero che la sostanza non cambia, la forma si e quello che è successo a Pistoia con Ron Rowan è piuttosto grave.
La storia inizia dalla partita di Cremona, quando Rowan impone un cambio che coinvolgesse il figlio Maverick che, incidentalmente, segnerà poi il canestro della vittoria toscana. L’episodio non sfugge, ma è solo l’inizio perchè un paio di settimane fa escono sui social (e sono arrivati anche a noi direttamente) dei video nei quali Ron Rowan conduce gli allenamenti della squadra, con Dante Calabria a braccia conserte a bordo campo. I video fanno il giro del web in un attimo, Rowan “sfrutta” l’assenza di Calabria per indisposizione e praticamente allena la squadra contro Venezia abusando del ruolo di dirigente accompagnatore.
La storia si fa tesa, l’indignazione è totale da più lati dei protagonisti del basket e arrivano quindi delle scuse raffazzonate e decisamente grottesche da parte di Rowan che sanno tantissimo di obbligate e per nulla sentite. Nonostante tutto, attraverso anche l’intermediazione dell’agente di Calabria, si prosegue insieme, ma ancora nella partita con Varese qualcosa non funziona con Calabria ai margini e Della Rosa a condurre il timeout. È la fine vera, perchè come vi abbiamo riportato è arrivato un provvedimento disciplinare verso Calabria, sintomo della fine del rapporto. Oggi Della Rosa è stato tesserato come allenatore e la via segnata è quella di una risoluzione (più o meno) consensuale del rapporto. Se non troveranno una soluzione conciliante si andrà per vie legali, ma rimane che indipendentemente da come finirà tra le parti, la vicenda ha toccato vette di orrore notevoli, con la speranza che non faccia da apripista ad altre situazioni simili. Sperando che Pistoia non subisca ripercussioni presenti o future.





