Sul campo dei Chicago Bulls, non senza soffrire, i Cavs hanno portato a casa la dodicesima vittoria stagionale rimanendo così l’unica squadra imbattuta dopo due settimane di regular season.
Neppure nelle annate in cui a Cleveland c’era LeBron James, i Cavs avevano avuto un inizio di stagione così devastante. Gli ultimi ad aver avuto zero sconfitte dopo 12 partite furono i Golden State Warriors nell’anno 2015\2016.
Per la prima volta i Cavaliers hanno raggiunto questi risultati e i paragoni con grandi armate del passato sorgono spontanei: i primi a raggiungere un risultato simile furono i Washington Capitals nella stagione 48\49 che riuscirono ad arrivare a ben 15 vittorie consecutive, ma stiamo parlando di altri tempi e di una pallacanestro completamente diversa.
Avvicinandoci ai tempi più recenti nella stagione 02\03 i Dallas di Steve Nash e Dirk Nowitzki che arrivarono a vincere le prime 14 in regular season chiudendo con un record di 60-22 ma perdendo le Nba Finals coi San Antonio Spurs.
Oltre ai già citati Golden State Warrios, un’altra squadra ad aver avuto un’inizio di stagione degno di nota sono i Chicago Bulls nella stagione 96\96 quando Micheal Jordan portò a Chicago il titolo di campione Nba.
Tralasciando questi scomodi paragoni, la squadra guidata da Kenny Atkinson è una delle rivelazioni di questa stagione. La base di partenza era abbastanza solida, avendo raggiunto la semifinale playoff lo scorso anno, ma il nuovo allenatore ha dato una notevole spinta alla squadra.
I Cavs hanno il migliore attacco della lega con 124.5 punti di media con un efficienza offensiva di 122.7 punti su 100 possessi, con questi numeri non soltanto sono 1° in NBA ma sono anche il dato più alto nella storia della lega.
Il binomio Mitchell-Garland (24 punti di media per il primo e 20 per il secondo) guida un attacco con ottime percentuali realizzative (60% da due e 42% da tre) che portano i Cleveland Cavaliers a segnare almeno 110 punti in queste prime 12 partite.
Parte dei meriti di quest record va alla dirigenza dei Cavs che ha affiancato ad un nucleo principale composto da Mitchell, Garland, Allen e Mobley, alla terza stagione insieme, giocatori che possono fare la differenza dalla panchina come Max Struss, al momento infortunato, Caris LeVert e Ty Jerome.
Le prossime partite sembrano sorridere alla squadra allenata da Atkinson dato che incontreranno i Philadelphia 76ers in trasferta e poi ospiteranno i Chicago Bulls e gli Charlotte Hornets. Il vero test è riuscire a mantenere questa continuità per tutte le 82 partite, la pressione sarà sempre maggiore ma se riusciranno a tenere questi numeri e questa compattezza allora possono inserirsi nella corsa al titolo.





