Deve vincere tre volte, almeno, la gara, prima di assicurarsi i 2 punti l’Openjobmetis Varese. I biancorossi prevalgono per 89-86 su una Napoli che avrebbe meritato di più ma che paga qualche distrazione di troppo in difesa ed un paio di scelte poco comprensibili di coach Valli nel quarto periodo, dopo un terzo quarto stellare.
Hermán Mándole si gode l’ennesimo ventello di Jaylen Hands, 27 per lui, glaciale nel momento decisivo a cronometro fermo, anche se l’ultimo 1/2 ha permesso a Napoli di tirare per forzare l’overtime.
Ma a far strabuzzare gli occhi è anche il primo tempo di Matteo Librizzi, letteralmente indemoniato e protagonista nell’allungo varesino, poi rimontato da una Napoli in cui Erick Green (20), Tomislav Zubcic (21) e Ben Bentil (22) si fanno apprezzare.
Il finale premia i padroni di casa, nonostante Bentil spaventi Masnago; la conclusione dell’ex Olimpia Milano s’infrange sul ferro e Luís Scola può tirare un sospiro di sollievo.
Openjobmetis Varese
Akobundu Ehiogu, 6: commette presto il suo quarto fallo ma, complice anche una Napoli che non esplora tanto il pitturato da quel momento in poi, regge fino agli istanti finali, riuscendo a dare un discreto contributo.
Alviti, 7,5: anche lui con problemi di falli nel quarto periodo, segna una tripla dal peso specifico di 1000 megatoni quando sembrava che Napoli potesse prendere il comando delle operazioni; lotta su ogni pallone.
Gray, 4,5: certo, la bimane che inchioda in penetrazione fa saltare tutta Masnago sui sediolini, tuttavia è nullo per tutto il resto della gara.
Bradford, 8: è appena arrivato ma mette a referto 13 punti senza strafare, tanto che gli errori al tiro arrivano solo nel finale, quando accusa un pizzico di stanchezza.
Tyus, 5: si fa sentire a rimbalzo ma in attacco è virgola, patisce il confronto con Bentil che centro puro non è.
Librizzi, 7: primo tempo stellare, incandescente, è lui il protagonista dei vari allunghi dei suoi; nella ripresa sparisce nelle pieghe della partita. La domanda, però, rimane: quando gli daranno in mano la squadra?
Virginio, ne.
Avviniti, ne.
Assui, sv: 3′ e due liberi, troppo poco per giudicarlo.
Fall, ne.
Hands, 8: 27 a referto, 2 triple da distanza lillardiana e oltre, giusta freddezza nei momenti decisivi, anche se il suo errore sul primo degli ultimi due liberi poteva costare caro, un piccolo neo in una prestazione sontuosa.
Johnson, 5,5: esce per falli nel finale dopo una prestazione opaca al tiro; garantisce, però, fisicità ed intensità difensiva.
Coach
Hernán Mándole, 6-: chiariamoci, non c’è tanto merito suo nella vittoria della squadra; non riesce a trovare una soluzione allo strapotere avversario in area e ringrazia che sia Napoli stessa a decidere di non bazzicare più da quelle parti.
Napoli Basket
Pullen, 5: non la mette nemmeno in una vasca da bagno quando si alza dal perimetro, eppure la sua presenza aiuta gli altri, plus/minus positivo per lui in una serata che sarebbe riduttivo definire storta; offre a Bentil la palla del pari, anche se il numero 50 si ferma sul ferro.
Zubcic, 7: avvio disastroso con errori in serie, basta una tripla a riaccenderlo. Valli lo tiene troppo tempo in panca nel quarto periodo, nonostante ciò flirta con la doppia doppia (21 punti e 9 rimbalzi).
Treier, sv: non era al meglio e Valli gli concede appena 4 giri di lancetta in cui passa inosservato.
Pangos, 6: partita di gestione, sono altri a prendersi le responsabilità al tiro, chiude con 7 punti e 7 assist ma anche con una sola palla persa.
De Nicolao, 5,5: si sbatte continuamente ma non trova il guizzo in più.
Woldetensae, 5: si carica subito di falli e chiude senza segnare, mezzo voto in più perchè la sua assenza nel finale non dipende da lui.
Saccoccia, ne.
Newman, 6: segna subito due bombe e prova con insistenza ad attaccare il pitturato senza farsi scoraggiare dalla stoppata subita da Akobundu, per una frazione minima di secondo non trova la terza tripla che avrebbe potuto cambiare totalmente la sua partita.
Green, 7,5: quando si alza in sospensione è poesia, funge da trascinatore della squadra soprattutto nei momenti più difficili, peccato sbagli un paio di conclusioni che avrebbero girato definitivamente l’inerzia della gara.
Totè, 4,5: totalmente nullo in attacco, falloso in difesa. Valli lo tiene inspiegabilmente a lungo in campo con 4 falli e Varese ringrazia attaccando il ferro senza temere opposizione.
Mabor, ne.
Bentil, 7,5: se avesse mandato a bersaglio anche l’ultima tripla per forzare l’overtime, avrebbe coronato una prestazione di assoluta sostanza. Doppia doppia da 22 punti e 10 rimbalzi ma, soprattutto, l’impressione che, in post, sia un fattore.
Coach
Giorgio Valli, 4,5: la squadra offre una buona prestazione nel complesso, rimontando anche uno svantaggio di 13 punti, tuttavia il tecnico condanna i suoi lasciando per troppi minuti in campo un Totè carico di 4 falli e non considerando né Woldetensae né Newman, i più capaci di tenere in difesa, oltre al capitano De Nicolao. Che peccato.





