Continuano le review targate BDP riguardo la prima parte di stagione LBA. Appuntamento odierno con la Vanoli Cremona che ha terminato il girone d’andata con un record di 3 vittorie e 12 sconfitte. Il 2024 è terminato con una brutta sconfitta interna contro Sassari che è costata la panchina a Demis Cavina.
Un rapporto quello con il coach emiliano che è terminato dopo due anni e mezzo con triplete in A2 e ritorno nella massima serie. Al suo posto è stato promosso a capo allenatore l’assistente Pierluigi Brotto che in carriera ha giocato per la stessa Vanoli e ha svolto a più riprese il ruolo di “secondo”.
Il nuovo ciclo con alla guida l’allenatore ormai a Cremona da più di vent’anni è iniziato con una vittoria e una sconfitta. L’esordio è arrivato a Trento e dopo essere andati sotto anche di 19 lunghezze, i lombardi hanno saputo trovare una vittoria espugnando il campo della Dolomiti Energia (primi a farlo in stagione). La seconda partita ha visto la Vanoli arrendersi a Venezia anche per via di un dominio degli oroamaranto a rimbalzo (38-23) nonostante un’altra rimonta dal -16 che fa comunque ben sperare in ottica girone di ritorno.
COSA HA FUNZIONATO
Un aspetto che pare aver funzionato in questo primo scorcio di stagione è che Cremona, nonostante il record, abbia sempre dato l’impressione di provarci con tutte le avversarie non andando mai sotto nettamente. A tal proposito, se parliamo in termini statistici la Vanoli è la 4° miglior difesa del campionato con 81.1 punti subiti a partita, dato rappresentativo del fatto che fino ad ora si è fatto un buon lavoro nella propria metà campo.
COSA NON HA FUNZIONATO
Se la difesa ha dato discreti segnali, questo non si può dire dell’attacco. Nella metà campo offensiva i biancoblu hanno faticato tremendamente a trovare il fondo della retina con solo 76.9 punti segnati di media. Cinque volte oltre gli 80 punti ma anche quattro in cui non si è arrivati a quota 70 testimoniano i problemi realizzativi della Vanoli.
Altro dato che racconta la difficoltà della Vanoli è quello relativo ai rimbalzi. I lombardi occupano la 15° posizione relativa a questo fondamentale con 31.3 carambole conquistate sotto i tabelloni. Vero che non tutte le squadre sono fisicate come le varie Virtus, Milano
A questo aggiungiamo anche le uscite dal roster cremonese. Phil Booth non si è adattato tecnicamente al progetto tecnico e dopo poche partite è partito per Digione. Paul Eboua, rimasto in prestito da Milano, ha deciso di abbandonare la barca per sposare il lucrativo progetto di Trapani. Al loro posto sono arrivati Dario Dreznjak da Napoli e Payton Willis tornato in Italia da Tenerife, di cui parleremo a breve.
GIOCATORE CHIAVE
Payton Willis è stato firmato dalla Vanoli a seguito delle difficoltà realizzative avute nelle prime uscite. Tuttavia, la guardia tiratrice non sta rendendo al livello avuto a Pistoia dove terminò la stagione nel 1° quintetto LBA. Se ci sono 12.9 punti di media, quello che fa storcere il naso fino ad ora sono le percentuali dall’arco (28.1%), dove nel corso della carriera ha sempre viaggiato attorno al 40%. La partita contro Venezia ha dato segnali di crescita sotto questo aspetto con 22 punti segnati (5/8 dall’arco) ma soprattutto sembra che l’ex Tenerife ha ritrovato lo spirito giusto, prendendosi i tiri che deve prendersi e segnandone anche di complicati. Riavere un Willis pericoloso può spostare e non poco gli esiti del girone di ritorno di Cremona.
FUTURO
Prima della sosta per le Final Eight e delle nazionali la Vanoli visiterà la Virtus Bologna e poi riceverà Scafati al PalaRadi. Proprio il palazzetto di casa deve diventare un fattore per poter conquistare punti. Ormai il tempo di partite alla pari e partite complicate non c’è più. Bisogna scendere in campo con un obiettivo, la vittoria senza guardare in faccia nessuno. L’atteggiamento dimostrato nelle ultime due partite è quello giusto. Ora si tratta di concretizzare il duro lavoro settimanale per raggiungere l’obiettivo prefissato.





