HomeEuroLeagueLa Virtus si piega alle assenze ed allo Zalgiris, le pagelle

La Virtus si piega alle assenze ed allo Zalgiris, le pagelle

Al rientro Shengelia, reale, e Zizic, teorico, per una Virtus ancora orfana di Will Clyburn nel catino infuocato di Kaunas per provare a fare lo sgambetto ad una squadra forse meno costosa dei bianconeri ma con un numero doppio di vittorie.

Inizia la partita con uno show dall’arco, 8 delle prime 10 triple a segno per i verdi. Il divario raggiunge i 16 punti ma la Virtus di Ivanovic ha già dimostrato di essere squadra tosta, che non solo non si arrende emotivamente, ma anche tecnicamente continua ad eseguire, ha le idee chiare in attacco e tiene in campo i giocatori sostenibili in difesa. Così Akele, davvero buonissimo in difesa ed efficace anche in attacco, ha i minuti di Belinelli all’intervallo lungo. E Hackett non arriva a 5, quando Morgan, mira storta ma attenzione anche difensiva, ne ha 15.

Il terzo quarto è la riproposizione crudele del primo, con Kaunas che non sbaglia quasi mai e la Virtus che restano in piedi in modo quasi eroico resistendo ai terribili colpi di Francisco e compagni.

Squadra tosta la Virtus di Ivanovic, si diceva, che regge ad assenze vere (Clyburn, pure Zizic) e virtuali (Belinelli, che resta in campo 20 minuti perché non c’è altro senza riuscire a prendere un solo vantaggio, e Hackett, che di minuti ne ha 10 perché altro, lì, c’è). Kaunas in compenso si scontra con la buonissima difesa bianconera in area, dove passa di poco il 50%, ed è solo una straordinaria serata al tiro (15/39, 43%) che la salva dal naufragio, con Bologna che arriva a -4 palla in mano a 3 minuti dalla fine. Francisco di là c’è, di qua Belinelli e Cordinier no, vince Kaunas ma la Virtus non demerita.

Ora la palla alla Società. Obbiettivi veri non ce ne sono più. Ma questa squadra stasera ha fatto vedere che senza Clyburn tocca far giocare da 3 Cordinier, sacrificandolo moltissimo soprattutto in difesa, oppure tenere in campo un 38enne che ad oggi, con tutto il rispetto, domina contro Napoli ma con Kaunas non prende un tiro pulito. Cosa si deciderà di fare sul mercato dirà molto delle intenzioni e dello stato della Virtus Pallacanestro.

Zalgiris Kaunas

Walker 5.5: una fiammata, non c’è bisogno di lui.
Francisco 8.5: partita sontuosa, ventello con oltre il 70% dal campo ma soprattutto un dominio costante.
Lekavicius n.e. 
Giedraitis 7: fatica contro Pajola, come tutti, ma ha il pregio di dare ordine quando è in campo a gestire la palla.
Birutis 5: inconsistente sui due lati del campo
Smailagic 6.5: nel primo tempo sembra di rivedere quello del Partizan, poi sostanzialmente scompare dalla partita.
Mitchell s.v.
Dunston 6.5: 1 solo libero, 5 rimbalzi, ma un trattato di short roll ed il solito professore dietro, anche se soffre l’atletismo di Diouf.
Manek s.v.
Butkevicius 7: la Virtus ne soffre moltissimo la mobilità ed il suo 3/7 da tre punti risulta decisivo.
Sirvydis s.v.
Ulanovas 7.5: se Francisco è l’MVP visibile, Ulanovas è quello leggermente meno evidente. Ma solo leggermente: il miglior difensore lituano fa impazzire Polonara e lo toglie dalla partita, fa 16 con 9 tiri e aggiunge 4 rimbalzi.

Virtus Segafredo Bologna

Cordinier 7.5: canta, porta la croce, fa il 3 anche contro Ulanovas, ,ne mette 18, aggiunge 5 rimbalzi, 3 assist e 3 palle rubate, prende 9 falli. Manca solo che si metta a fare lo scouting per un 3 di cui questa squadra ha più bisogno che della palla per giocare.
Belinelli 5: In 20 minuti non prende UN singolo vantaggio e non tiene dietro UN solo suo attaccante, difendendo di mestiere e di ricorsi. Ad oggi, duole dire che non è il suo livello.
Pajola 6: meno incisivo in attacco di quanto ci ha abituati ultimamente, tira 8 volte da tre punti con 2 bersagli. Chiaramente se è costretto a diventare la seconda o, a tratti, la prima opzione offensiva perde efficacia.
Shengelia 7: mezzo punto in più perché è al rientro; sembra in buone condizioni ed è la miglior notizia di serata per la Virtus. Partita in ufficio per il Georgiano, più che positivo anche in fase di creazione per i compagni, aspetto che ultimamente un po’ sembrava perdere.
Hackett 5: la partita non è da 5, ma non ci sentiamo di infierire su un giocatore che in questo momento, e dalla prima giornata, fatica a stare in campo. Dispiace solo vederlo così.
Grazulis 6.5: guadagna ogni minuto in campo, molto efficace in attacco, anche senza palla. Dietro fatica un po’ ma deve sempre giocare contro i centri avversari.
Morgan 6: non ripete la gran partita fatta contro Baskonia ma mette un sacco di energia in campo, anche dietro, dove spesso tiene le penetrazioni e contesta benissimo tiri da tre punti di Kaunas che però entrano. Anche 6 rimbalzi.
Polonara 5: stasera davvero male, dietro impazzisce contro Ulanovas e davanti non si rende utile. Giro a vuoto per Achille.
Diouf 7: grande presenza del centro ex Reggio, 8 rimbalzi, una stoppata regale a Dunston e 6 punti; soprattutto, una presenza attenta in difesa, show alti sui pick and roll, affidabile sui cambi.
Zizic n.e.
Akele 6.5: meriterebbe anche di più per la voglia, ma anche per la qualità difensiva che mette in campo nel primo tempo. Anche un bel giro e tiro sulla sirena del primo quarto. Non riproposto nella ripresa.
Tucker 5: tre minuti di orribile confusione, voglia di strafare, falli in attacco, falli in difesa, scelte sbagliate. Altra occasione persa per l’ex Reyer.

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