La Dolomiti Energia Trento soffre per 35 minuti ma riesce a strappare il biglietto per la semifinale che la vedrà protagonista sabato alle 20:45 contro la vincente della sfida tra Trapani e Trieste.
I reggiani sono chirurgici nei minuti iniziali, Faye e Faried fanno valere la loro stazza e con quattro triple su altrettanti tentativi il vantaggio dei biancorossi raggiunge il +14 (20-34). Sul finale del primo quarto la Dolomiti Energia inizia ad ingranare le marce. Ellis serve bene i compagni per tiri aperti dall’arco, il prezioso lavoro difensivo di Pecchia e Cale propiziano il controparziale trentino che manda le squadre a riposo sul 42-44.
È di nuovo Reggio a partire meglio nella seconda metà. Winston e Cheatham puniscono la difesa bianconera e in un attimo è di nuovo +11. Non si scompone Trento che con un Cale micidiale ricuce lo strappo. Il match gira definitivamente a 4:35 dal termine, quando Faried commette un brutto fallo su un Ellis che si stava immolando a canestro. Il fallo viene giudicato da espulsione diretta (anche in caso di antisportivo Faried avrebbe dovuto abbandonare il campo). Galbiati decide di schierare il quintetto piccolissimo, con Lamb e Niang a marcare i lunghi avversari, trovando la conformazione giusta. Lo stesso Niang trova due canestri ad altezze proibitive contro Faye che regalano il massimo vantaggio a Trento. A Reggio Emilia sembrano mancare le energie e, aggrappandosi al solo Winston, non riescono a riacciuffare i trentini che si aggiudicano così l’accesso in semifinale. Finisce 85-80 (qui il tabellino).
Dolomiti Energia Trento
Ellis 8,5: primo tempo clamoroso nel quale chiude con 9 assist, trovando sempre il compagno libero e difendendo da manuale contro Winston. Continua anche nel secondo tempo arrivando a 14 assist, si prende un paio di conclusioni che centrano poco ma in una serata del genere le si accettano ben volentieri.
Cale 9: Chirurgico. Tiene in piedi Trento nel terzo quarto con le sue conclusioni dalla distanza, sbagliandone solo una.
Ford 6,5: mette un paio dei suoi floater, realizza i liberi, ma non riesce mai ad entrare nel match offensivamente.
Pecchia 6,5: combatte come un leone a rimbalzo e mette in campo la solita grande difesa.
Niang 8,5: Partita da veterano per il ventenne di Lecco. Corona una partita a tutto tondo chiudendo con 18 punti e 7 rimbalzi, trovando un paio di canestri fondamentali nel finale.
Forray 5,5: Galbiati lo schiera per 5 minuti ma il capitano non sembra essere in partita.
Mawugbe 5: penalizzato fin da subito dai falli, resta molto seduto anche nel finale quando Galbiati preferisce il quintetto piccolo.
Lamb 6,5: realizza 10 punti nel primo quarto, poi non riesce a trovare il fondo della retina. Svolge in ogni modo un egregio lavoro contro i lunghi avversari.
Zukauskas 7: Impreciso dall’arco, ma fa sempre la cosa giusta in termini di decision making.
Hassan NE
Coach Galbiati 8: riesce a tenere la squadra unita anche nei momenti più difficili, sul finale la scelta di andare small si rivela azzeccata.
Unuahotels Reggio Emilia
Barford 4,5: viene limitato alla grande dalla difesa trentina. Chiude con soli 5 punti.
Gallo SV
Winston 8,5: Il migliore dei biancorossi. Seppur non tiri con percentuali incredibili riesce sempre a creare un vantaggio.
Faye 7: Incontenibile nei primi minuti del match con un paio di schiacciate. In difesa è sempre una presenza sotto canestro, chiudendo con 5 stoppate.
Smith 6: Dopo un primo quarto in cui realizza tutti i suoi 8 punti non si fa più vedere.
Uglietti 6,5: mette in campo la grinta che lo contraddistingue, trova un paio di canestri che regalano il massimo vantaggio ai suoi colori.
Fainke NE
Vitali 5,5: buona fase difensiva ma in attacco non riesce ad incidere.
Faried 6: Dopo una prima parte di gara da 8 commette delle ingenuità non da veterano di mille battaglie come lui. Prima rimedia un tecnico per aver disturbato un tiro avversario, poi con un intervento che gli costa l’espulsione cambia la partita.
Grant 5: Impreciso dal campo e dalla lunetta.
Chillo 6: si fa trovare pronto con una tripla nei minuti in cui viene schierato.
Cheatham 7,5: una spina nel fianco di Trento. Immarcabile con i suoi fadeaway da centro area, abile anche nel colpire dalla lunga distanza.
Coach Priftis 6,5: Riesce a limitare i due principali realizzatori avversari, tiene gli avversari a secco per lunghi tratti del match. Peccato sia mancata l’ultima zampata per portare a casa l’incontro.
