Partita sentitissima dalle due tifoserie quella tra Trieste e Treviso, entrambe molto motivate e alla ricerca di una vittoria. I giuliani si presentano all’incontro a ranghi ridotti, privi di Ross e Valentine, mentre gli avversari sono a roster completo.
I trevigiani partono meglio grazie ai sei punti consecutivi di Bowman, ma la risposta dei padroni di casa non si fa attendere e, grazie a un super Justin Reyes, riescono a chiudere in parità il primo quarto di gioco (18-18). Nel secondo periodo Reyes continua a macinare e insieme a lui arrivano anche Johnson, Brown e Ruzzier che segna un canestro insensato de metà campo sulla sirena dell’intervallo, infliggendo un durissimo colpo a Treviso che si ritrova così sotto in doppia cifra alla pausa lunga (45-33). Bowman prova a riportare sotto i suoi nella ripresa con giocate di intensità in difesa, ma Johnson continua a dominare lo scontro diretto con Paulicap e “tira giù” tantissimi rimbalzi da ambedue i lati. Trieste scappa definitivamente verso la metà del terzo quarto a suon di canestri e grazie a una difesa oppressiva che stritola l’attacco ospite. Nel quarto periodo i giuliani toccano anche il +20, gestendo il vantaggio e respingendo ogni timido tentativo di rivalsa avversario. Trieste si aggiudica quindi il derby del nord-est con il punteggio di 85-73.
Pallacanestro Trieste
Obljubech sv: 6’ in campo per far rifiatare Ruzzier, qualche errore di inesperienza, ma tiene bene il campo.
Crnobrnja ne
Reyes 7: ottimo primo tempo, è lui che crea il gap tra le due squadre. Poco impiegato nella ripresa.
Deangeli 6: 7’ senza infamia e senza lode. Entra per dare fiato ai compagni di settore e per limitare Olisevicius, riuscendoci relativamente bene.
Uthoff 7: solita partita solita per il lungo americano. Impiegato molto, come sempre, da coach Christian e si fa trovare pronto. Chiude con 11 punti e 7 rimbalzi.
Ruzzier 7.5: senza Ross è lui che ha in mano le chiavi della squadra. Scelte sempre giuste, attacca benissimo il canestro e fa esplodere il palazzo con quella preghiera da metà campo sulla sirena. Sempre più solido e costante.
Campogrande ne
Candussi 6+: regge bene il campo nei suoi “soli” 10’ di impiego, sempre più utile nelle rotazioni di Trieste.
Brown 8: MVP. Fresco di rinnovo pluriennale non si “siede sugli allori” e dimostra a tutti quello che vale. 22 punti e 10 rimbalzi in 31’ sul parquet.
Brooks 6: oggi un po’ sotto tono, ma gioca comunque 22’ e tiene il campo alla grande. A differenza del solito è meno incisivo in attacco.
McDermott 5.5: fatica ancora ad ambientarsi, e le sue percentuali da tre ne sono la prova: 1 / 5. Coach Christian ha comunque molta fiducia in lui e lo tiene a lungo sul campo di gioco.
Johnson 8-: semplicemente onnipotente sotto i ferri. Ci mette grinta e intensità, è uno dei protagonisti della fuga giuliana nel secondo e nel terzo quarto. Partita solidissima.
Nutribullet Treviso
Bowman 7: indubbiamente migliore in campo per i suoi. Segna 25 punti e prova a guidare la rimonta partendo dalla difesa nel terzo periodo.
Harrison 5.5: prestazione incolore a livello offensivo, ma con lui in campo Treviso soffre meno. Mancano però i suoi punti e le sue giocate.
Torresani sv: utilizzato molto meno del solito, solo 4’, ma quando è in campo si spende per la squadra.
Mascolo 5.5: gioca tanto, ma fatica in attacco. Percentuali basse, ma fa girare abbastanza bene la squadra.
Scialpi ne
Mazzola 6: partita senza infamia e senza lode. Quando è in campo fa il suo “lavoro sporco” che non si vede e azzecca le letture da fare.
Mezzanotte sv
Caroline 5: parte in quintetto, ma la sua sarà una partita da scordare in fretta. Male in attacco, bersaglio di Trieste in difesa.
Pellegrino sv
Olisevicius 5.5: tira tanto, tantissimo e fatica a trovare il fondo della retina. Piccolo lampo di talento nel secondo quarto, subito cancellato dalla difesa di casa.
Paulicap 6-: perde il “duello” con Johnson, ma quando il lungo di Trieste è fuori riesce a imporre la sua potenza. Stoppata da highlights su Brown nel secondo periodo.
Macura 6: entra e segna, ma gioca meno del previsto: solo 11’. Ottimo lavoro in attacco, qualche sbavatura di troppo dall’altra parte.
