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Napoli – Virtus: l’espulsione di Shengelia | Spiega Corrias

L’ultima giornata del campionato di Serie A ha riservato alcune grandi sorprese. Tra queste, sicuramente, la sconfitta subita dalla Virtus Bologna in casa del Napoli Basket. Uno degli episodi che più ha rappresentato una svolta all’interno di un match molto combattuto è stata l’espulsione di Toko Shengelia. Una decisione, quella presa dagli arbitri, che ha pesantemente influito sul corso della gara. Analizziamo allora l’episodio insieme a Silvio Corrias, ex arbitro di LBA che vi invitiamo a seguire anche sul suo portale personale WeRef.

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L’azione parte con un gioco a due tra Belinelli e Shengelia sull’arco dei tre punti. Dopo il passaggio, Toko blocca due volte per Beli marcato da Woldetensae. Sul secondo blocco Woldetensae abbraccia Toko per passare sul blocco: nessun fischio! Shengelia si apre e riceve, fronte a canestro, arrestandosi prima con il piede destro e poi col sinistro. Toko fa un saltello su entrambi i piedi e parte in palleggio: corretto il fischio di passi.

Mentre Toko passa l’avversario, sull’inerzia del movimento, Woldetensae gli dà una pacca sulla schiena e poi allunga il braccio quasi per scusarsi, ma Shengelia gli va contro e lo spintona. A quel punto Woldetensae sgomita un po’ e Toko perde le staffe. L’intervento di Pangos e Cordinier evita che i due arrivino alle mani. Nonostante sia trattenuto da più giocatori, Toko cerca per due volte di andare verso Woldetensae e poi finalmente desiste andando verso l’area della panchina.

Durante il time-out la review porta ad una sanzione di antisportivo per Woldetensae e l’espulsione di Shengelia. Dell’ antisportivo posso pensare che sia stato attribuito per la pacca sulla schiena a palla gia morta – contatto inutile e visti gli effetti particolarmente dannoso! L’espulsione di Toko – corretta – sia per la reazione che per la reiterazione. Un “piccolo” errore lo commette anche l’arbitro centro che, dopo il fischio di passi sputa il fischietto, si volta con le spalle al gioco per segnalare ed indicare il nuovo verso del gioco. Le segnalazioni delle violazioni vanno sempre fatte guardando il gioco – spesso dopo un passi in partenza ci può essere un contatto – girarsi impedisce di vedere e magari anche se in tre qualcosa può sfuggire!

Non so se un fischio immediato per l’antisportivo di Woldetensae avrebbe evitato la reazione di Shengelia, e questo non ne diminuisce la responsabilità! Copertura del campo e controllo dei giocatori a palla morta sono una responsabilità primaria degli arbitri. Troppo spesso si dà per scontato che il fischio sia la fine del “lavoro” per quella giocata, queste situazioni dimostrano che non è vero! La sanzione dell’ antisportivo è quella dell’espulsione – uguali – si compensano ed il gioco riprende con la rimessa dalla linea laterale per Napoli: sanzione della violazione di passi di Toko.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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