La corsa al premio di MVP NBA 2024 è una delle più avvincenti degli ultimi anni, con Shai Gilgeous-Alexander e Nikola Jokić protagonisti di una stagione straordinaria. Entrambi stanno ridefinendo il concetto di eccellenza sul parquet, regalando agli appassionati uno spettacolo unico e rendendo questa volata finale imperdibile.
Nikola Jokić: l’artista del gioco
Nikola Jokić, due volte MVP e campione NBA in carica con i Denver Nuggets, sta vivendo la sua stagione più completa di sempre. Le sue cifre sono da capogiro: 29.1 punti, 12.8 rimbalzi e 10.3 assist a partita, numeri che solo un’altra leggenda, Oscar Robertson, è riuscito a mettere insieme nella storia della lega.
Ma ciò che rende Jokić unico è l’incredibile efficienza con cui domina il gioco. Con una true shooting percentage del 65.9%, il serbo non solo produce statistiche da capogiro, ma lo fa con una precisione mai vista per un giocatore con il suo volume offensivo. Inoltre, ha già firmato una prestazione destinata a rimanere negli annali: il 30-20-20 nella vittoria contro Phoenix, un’impresa che nessuno aveva mai realizzato prima.
Il coach dei Nuggets, Michael Malone, non ha dubbi: “È la miglior versione di Jokić che abbiamo mai visto. Sta facendo cose che nessuno ha mai fatto prima, e ormai il suo nome viene accostato a Wilt Chamberlain in ogni conversazione statistica.”
Con Denver in piena lotta per il primo posto a Ovest, il Joker potrebbe conquistare il suo terzo MVP in quattro anni, consolidando il suo status di leggenda vivente.
Shai Gilgeous-Alexander: il nuovo re del backcourt?
Dall’altra parte, Shai Gilgeous-Alexander sta vivendo una stagione che lo sta consacrando tra i migliori giocatori del pianeta. Con una media di 33 punti (primo in NBA), 6.2 assist, 5.0 rimbalzi, 1.8 recuperi e 1 stoppata a partita, il canadese è un’autentica macchina da canestri e il leader assoluto degli Oklahoma City Thunder.
Ma non è solo questione di numeri: SGA domina il gioco con una calma e un’efficacia raramente viste in un giocatore della sua età. La sua capacità di segnare in ogni situazione e di coinvolgere i compagni lo rendono un attaccante letale, mentre il suo contributo difensivo è tra i migliori della lega per una guardia.
Un aspetto impressionante della sua stagione è il tempo di gioco: SGA gioca “solo” 34.4 minuti di media, molto meno rispetto ad altri candidati MVP storici, il che rende il suo impatto ancora più impressionante. Se si analizzano i suoi numeri per 100 possessi, il suo rendimento è paragonabile – se non superiore – a quello di Michael Jordan nelle stagioni in cui ha viaggiato sopra i 33 punti di media.
Anthony Edwards, stella dei Minnesota Timberwolves, non ha avuto dubbi nel definirlo l’MVP: “Il rispetto dei giocatori vale più di quello dei media. Quando uno come Edwards riconosce il tuo valore, significa che stai facendo qualcosa di speciale”, ha risposto lo stesso Gilgeous-Alexander.
A differenza di Jokić, SGA e il suo allenatore Mark Daigneault hanno evitato qualsiasi tipo di campagna per il premio: “A Shai interessa solo vincere con la squadra, non i riconoscimenti individuali”, ha spiegato Daigneault.
Un duello senza precedenti
Con meno di 15 partite rimaste nella regular season, il verdetto è ancora tutto da scrivere. Gli Oklahoma City Thunder di SGA guidano la Western Conference, mentre i Nuggets inseguono da vicino. La storia recente ha dimostrato che il record della squadra non è più il fattore decisivo per il premio, rendendo questa corsa ancora più imprevedibile.
Chi la spunterà? Jokić, con il suo dominio totale e la sua efficienza storica? Oppure Gilgeous-Alexander, la nuova superstar in grado di trascinare OKC ai vertici della NBA?L’unico consiglio per i fan? Non perdere neanche una partita di questi due fenomeni. La corsa all’MVP NBA 2024 è nel suo momento più infuocato!
