Nella storia della musica, la nona è spesso un capolavoro. Quella di Beethoven, certo, quella sublime di Mahler, quella maestosa di Bruckner e pure la Grande di Schubert. Parliamo di sinfonie, ovviamente. Anche la Virtus ha la sua nona, agli antipodi però: la nona cacofonia consecutiva in Eurolega è un capolavoro al contrario, più stridente, più sbilenca, più triste, più umiliante forse di tutte le altre otto. E la striscia è aperta.
Inizio shock per la Virtus, 11-1 e primo canestro dopo quasi 5 minuti, senza Grazulis la musica è cambiata e si vede subito. Reazione d’orgoglio di Shengelia che, poveretto, è solo come Tom Hanks in Castaway, e il consueto, disastroso primo quarto si chiude sul 28-11 per la Stella Rossa. Partita già finita e, soprattutto, già vista.
Parte benissimo la Virtus anche nel secondo quarto, 10-2 per gli altri, d’altra parte senza Visconti si va alla grandissima. 42-17 a metà quarto. Entra anche Millos, it’s widows’ time, 47-23 sull’azione simbolo: tira Giedraitis e sbaglia, il rimbalzo batte tre o quattro volte sul parquet e casca in mano a Dos Santos incredulo e fermo dietro l’arco. Teodosic serve Petrusev, due facili. Il garbage time inizia al diciottesimo, 51-27 a fine primo tempo, e la notizia peggiore è che ce n’è un altro da giocare.
Rientra con la grinta giusta la Virtus, 9-0 (sempre per gli altri), e si capisce: ora che si è liberata di Tucker non ha più ostacoli. La Stella Rossa umilia la Virtus attaccando l’area dritto per dritto ed incontrando una resistenza di durezza tra lo stracchino e lo squacquerone. 62-32 a metà terzo quarto, sta pena non finisce mai.
L’ultimo quarto serve solo per scrivere l’articolo ed accorgersi che la Virtus è andata a referto con soli 11 giocatori; c’è tempo per il challenge più inutile della storia, sul -30, e l’agonia finisce con un eloquente 88-52.
Crvena Zvezda Meridianbet Belgrado
Miller-McIntyre 7: ordinato, efficace in difesa soprattutto nel primo, decisivo break in cui manda completamente fuori giri Hackett. Anche 4 assist.
Brown III 6,5: vedi sopra, partita ordinata e di pressione difensiva costante. Rimbalzi e assist per lui.
Canaan 7: chirurgico dall’arco, senza bagnare la fascia frontale.
Teodosic 7: perché non riesco a dargli meno di 7. 6 assist più un paio sprecati dai compagni. Scusate, non riesco a scrivere, il velo nero mi viene davanti agli occhi.
Davidovac 8: partita straordinaria su entrambi i lati del campo, grande durezza, dominio del midrange, non sbaglia praticamente nulla. Co – MVP.
Lazic s.v.
Kalinic 6,5: molto incisivo nel primo break poi tendenzialmente si riposa.
Dobric 5,5: non trova il ritmo.
Petrusev 8,5: fa letteralmente quel che vuole contro chiunque ci sia davanti. Fondamentali sublimi, bidimensionalità vera, speriamo che resti di qua dalla pozzanghera ancora un po’. MVP
Giedraitis 5,5: invisibile.
Nedovic 6: giornata di sostanziale ed elegante riposo anche per l’ex Milano.
Dos Santos 7: molto attivo in campo, assist e rimbalzi e molta energia.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 4: è il simbolo della Virtus che gliel’ha data su. Iniziative poche e confusionarie, anche dietro disordinato.
Holiday 5: inserito in quintetti divertenti (insieme a Belinelli e Clyburn, tre numeri tre, sempre per fare 9) continua nella sua personale lotta per far vedere che non è questo.
Belinelli 5: non fa canestro mai, perde anche qualche palla per condire.
Pajola 5: prima volta in cui sembra che pure Pajo si sia rotto le scatole di giocare e perdere in questo modo. Due belle difese su Miller-McItnyre, giusto perché a difendere male proprio non ci riesce.
Clyburn 5: quasi nulla fino al -30, poi si mette in proprio e arrotonda le cifre in modo del tutto bugiardo.
Hackett 4,5: travolto dall’onda serba iniziale, null’altro da segnalare.
Shengelia 7: stasera, più che in altre occasioni, fa una tenerezza infinita vederlo là come un parafulmine, dritto contro un cielo di guai, direbbe il Maestrone. Resisti Toko, che fra un po’ arriva qualcuno a liberarti da sto incubo.
Morgan 5: gioca poco e quando gioca fa poco canestro e molta confusione.
Zizic s.v.: due minuti, sarà lui quello che salta la prossima settimana?
Polonara 4: brutalizzato da Petrusev, in attacco se non gli entra il tiro, e non gli entra, è del tutto inutile. Continua nella sua stagione orribile.
Akele 5,5: poveretto, fa anche quel che può, ma quando il tuo terzo marcatore è Akele qualche problemino forse l’hai avuto.